Lettera del 2 Novembre 2025

Buongiorno amore di mamma. Io e te cominciamo una nuova settimana insieme. Sono giorni di grande tribolazione. Tante stelle si aggiungono al manto in cui abiti. Un'altra stella ora popola il firmamento. Non faccio che pensare a Maria e alle sue figlie. A Davide che incontrerò ogni giorno in sala docenti e col quale intesserò quei discorsi del cielo che amo tanto. Tu mi hai amato in vita di un amore senza eguali. Nessuno mi amerà più come te, a parte i tuoi fratelli. Vivo per loro e ogni mio respiro è per loro. A te posso dedicare tutti i miei scritti mattutini con la certezza che li leggi. Sei linfa per me benché non ti veda più. E quanta fatica ogni giorno dover stare su questa Terra. Com'è dura figlio mio. Tu mi dai la forza di continuare a vivere. Io parlerò sempre di te con chiunque. Tu non sei un ricordo. Tu sei vita, sei nutrimento alla mia fede. Ieri don Claudio ha detto che la morte non ha l'ultima parola. Il cristiano vive di una speranza certa. Dopo inizia una nuova vita. Più bella, la vita vera. Ma per raggiungere la patria celeste dobbiamo abbandonarci alla volontà di Dio. Sia fatta la Sua volontà benché non sia la nostra. Commemorare i nostri cari passati a miglior vita significa fare memoria insieme. Non lasciate che i nomi dei vostri amati nell'oltre non siano pronunciati. Parlate con loro. Vi ascoltano. Io ti ho promesso Luigi tante cose quel giorno. E la promessa più grande è stata che avrei continuato a vivere di te per i tuoi fratelli, ragione del mio essere. A loro non mancherà mai il mio sorriso. Ieri è stato più pesante del solito. Il 2 novembre è un giorno che pesa sull'anima soprattutto quando a commemorare è un figlio. Perché c'è una parola per la moglie o il marito che hanno perso il coniuge, per i figli che hanno perso un genitore. Ma non c'è una parola che qualifichi un genitore che ha perso il proprio figlio. O forse sì. Io li chiamo mutilati. Imparano a fare tutto con un braccio. L'altro gli è stato tagliato quel giorno. Luigi mio anche oggi dovrai rimboccarti le maniche della tua candida veste e venire sulla Terra a darmi una mano. Perché fare tutto con un braccio è faticoso, penoso. Ma ce la sto facendo. Resto dritta sotto la croce in attesa che un giorno saremo risuscitati come ha promesso Gesù. Chi crede in Lui vivrà in eterno. Credo in Dio e nella Sua promessa. Ci rivedremo vita mia e sarà per sempre. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. Agli altri lasciamo l'immaginazione perché la realtà è la più atroce che una madre debba vivere.
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