Lettera del.1° aprile 2026
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Buongiorno amore mio. Un brevissimo video apparso ieri tra i ricordi di un primo aprile di tre anni fa quando non sapevamo che il mostro stava tornando. Tu che giochi felice con i tuoi fratelli. Tu che rincorri un pallone e mi piace pensare che ora sei un coach stupendo in Paradiso a tanti bambini che vivono lassù con te. Terribile, atroce, pungente. È un dolore che ti attraversa le viscere ogni istante e chi ti guarda pensa "Vabbè saranno passati due anni, va meglio!". Siete mamme. Non me lo chiedete. Luigi è il sovrano assoluto del mio regno del pensiero. Conoscete Luigi XIV? Lo chiamavano il Re Sole. Bè, Luigi mio è il mio sole. Tiene concentrati nelle sue mani tutti i miei sentimenti. Luigi è il mio neurone, la mia aorta, il mio stomaco, il mio intestino, lui è la mia funzione vitale e senza di lui non potrei vivere. Voi direte: ma tu sei senza di lui. No. È questo il punto. Luigi non mi ha mai lasciato, mai mi lascerà. Ha scelto di restare, Dio gli ha consentito di restare pur adempiendo al suo ruolo nell'alto dei cieli. In questo mercoledì santo, Luigi mio, io celebro ancora, di nuovo e sempre la tua bellezza. Benedetto il suolo che tu hai calpestato durante la tua vita, benedetto il cielo che ti ha inviato sulla Terra, benedetto Dio che Ti ha prestato a me e a tuo padre per tutto questo tempo fertile e fertilizzante. Non sarò mai abbastanza grata al Padre eterno per questo prestito. Ed è ingiusto sì avermi fatto perdutamente innamorare di te per poi lasciarti andare, ma come sarebbe stata ora la mia vita se non ne avessi riconosciuto il potente dono della stessa? Ti chiedo umilmente perdono per tutte le lacrime versate durante il giorno. Sei il mio pensiero costante, il mio chiodo fisso. Passeranno i cieli ma tu mai, vita mia. Donami anche oggi la tua forza ed il tuo coraggio. Come Maria ai piedi della Croce, ma resto sempre dritta, guardo il cielo, la mia meta privilegiata e vado avanti per te, con te, in te. Buona giornata in Paradiso vita mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.