Lettera del 1° giugno 2026

Buongiorno anima mia. Benvenuto giugno. Il mese più bello per gli studenti. Finisce la scuola. Tempo di scrutinio, tempo di bilancio, tempo di aspettativa. Il mese che è entrato è il mese che mi ha portato Francesco. Il mese di giugno è anche il mese che ci ha distrutto quella felicità che eravamo certi di aver riconquistato dopo la fine delle terapie ed invece proprio in questo mese scoprivamo della recidiva. Avremmo dovuto fare la risonanza proprio il primo giugno. Poi fu rimandata e profeticamente direi, visto che il 4 giugno Francesco avrebbe ricevuto la sua prima comunione. Il 13 giugno avremmo poi fatto quella stramaledetta rivalutazione. Quanto ho odiato quella parola. Il terrore di ogni madre con un figlio oncologico. Il terrore di ogni malato oncologico. Ma io ero piena di fiducia. Luigi sei guarito, te lo ripetevo ogni giorno e te lo dicevo anche dopo aver scoperto che il mostro stava ricrescendo dentro un corpo puro, innocente, intatto. Perché? Perché tanta sofferenza? Va bene. Così sia. Amen. Continuo a pronunciare queste tre espressioni. Vado avanti con fiducia. Spingendo la carretta. Non mi sposto dal tabernacolo dove trovo tutte le risposte ai miei perché. Perché una madre uccide la propria figlia? Beatrice, Gesù ti ha riservato il posto più bello in Paradiso. Ieri ho versato lacrime amarissime. Tua madre ed il suo compagno ti hanno uccisa, seviziata, maltrattata, picchiata, costretta a fumare mentre loro ridevano mentre ti filmavano. Beatrice tu avevi solo due anni e tanta vita amara attorno a te. Allora Gesù ti ha presa con sé affinché tu potessi finalmente essere felice. Dio vi giustizierà. Non sulla Terra, ma in cielo. Ho pianto singhiozzando ieri pensando a te Beatrice. Sii tu benedetta fra tutte le creature del cielo e possa Maria darti l'amore che tua madre non ti ha dato. Buona giornata in Paradiso, vita mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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