Lettera del 1 luglio 2026

Buongiorno amore mio. Benvenuto luglio. Ho ripescato questa foto tra i ricordi di questo mese di tre anni fa. Avevi ricevuto un dono dai volontari dell'associazione Apleti del policlinico. Un joystick che avresti poi donato ai tuoi fratelli. Perché tu non amavi tenere nulla per te. Quando ricevevi qualcosa era d'obbligo per il tuo cuore offrirlo agli altri e se di mezzo c'erano i tuoi fratelli non ci pensavi due volte. Guardatelo! Quegli occhi lucidi e pieni di Dio, quelle labbra che io baciavo ed avevano un sapore che sulla Terra non esiste. È tutto bello il mio bambino! È tutto puro! È tutto santo. E sta intercedendo per tante cause dal cielo. Quanti segni e quanti sogni mi manda ogni giorno. Che dirti Luigi! Grazie per essere mio figlio. Grazie perché è vero che la croce è pesantissima, ma a Gesù anche il mare più tempestoso ubbidisce e se è atroce questo dolore che trapassa le nostre anime è al tempo stesso comprovato che non siamo soli in questo naufragio di lacrime. Gesù non si dimentica di noi anche quando noi ci dimentichiamo di Lui. Dio perdona, Dio accoglie, Dio giustifica. Dio salva. E in questa selva oscura di dantesca memoria noi camminiamo in cerca della felicità. Sì, la felicità esiste. Non è quella passeggera ed effimera della Terra, ma è la felicità del Cielo. Puntiamo una stella la sera. Fissiamola! Vedrete che pulserà così forte da sembrar voler scendere sulla Terra per illuminare le vostre menti. Quella stella è vostro figlio, vostra figlia, un vostro caro che non ha trovato una statica collocazione nel firmamento ma che brilla, batte, pulsa per ricordarci che siamo figli delle stelle, siamo polvere di stelle. Dal cielo veniamo e li ritorniamo. Tempo al tempo. Ed intanto camminiamo sulla Terra guardando l'orizzonte. Non giù. Non su. Ma dritto. Con le spalle dritte. Senza titubare. Un abbraccio ai genitori del mio cuore. Vi porterò nel mio rosario anche oggi. E a te, vita mia, auguro una felicissima giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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