Lettera del 1 ottobre 2025

Buongiorno Luigi mio. Accadono tanti fatti straordinari durante il giorno. Tantissimi. Ieri ho finito presto a scuola e così ho deciso di portarti un bouquet di fiori. La strada era interrotta per lavori in corso. Beh, non importa. Vado domani. No. Devo andare oggi. Ed ho fatto bene. Avevo bisogno di una risposta ad una domanda che mi stavo ponendo con insistenza ultimamente. Una risposta che non è tardata ad arrivare, come sempre...quando ci sei di mezzo tu. Ora ditemi se non è sintonia questa? Siamo su livelli paralleli. Lontani ma connessi. E poi a casa, una porta che sbatte dopo averti chiesto un parere. Una conversazione con Francesco, la frase di papà:"Luì papà sei d'accordo con me?". Ci hai risposto, lasciando Francesco senza parole. E poi le parole di tuo fratello che cambia idea su una posizione presa. Se lo vuole Gigi lo farò. Ti fai sentire anche con i rumori. Siamo anime eterne. Ci connettiamo se lo vogliamo. Chi ci ha preceduto lancia dei segni. Sta a noi saperli cogliere e trasformarli in contingenza. Io continuo a parlare con te, a chiederti consigli, ad interpellarti se ho una questione da risolvere. Quella porta sbattuta con forza dice:"No Francesco! Ascolta mamma e papà. I loro consigli sono beni preziosi." Ci hai solo lasciati fisicamente. Io e papà ti sentiamo e ti percepiamo. Non finisce nulla con la morte. Inizia tutta un'altra storia. La storia infinita della nostra vita. Siamo nati una volta sola e non invano. Ti affido chi sai tu. Ti affido Vincenzo e tutti i giovani che lottano per la vita. Ti affido il mio cuore malato. Ti affido i tuoi fratellini, tanto piccoli ma già grandi e maturi. Proteggili da ogni male. Rivestili della tua saggezza e della tua forza. Festa degli angeli. Canta con loro in Paradiso ed intona il più bel canto a Dio. Noi sotto di te. Tu davanti a noi. Tu nella gloria del Padre. Noi nella terra del peccato. Aiutaci Luigi che qui è dura. Buona giornata in Cielo. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. Ti ho lavato i piedi l'altra mattina. Elevati sempre di più. Quello è il posto più ambito. Tu l'hai guadagnato. Ora tocca a noi.
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