Lettera del 10 gennaio 2026
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Buongiorno Luigi mio. Buon sabato. Finalmente sabato. Per i tuoi fratelli, per il tuo papà. Io vado a scuola. Dai miei amori. Ieri consolavo una ragazza. Ha perso un amico. 15 anni. Un anno fa. "Prof io credo che la vera vita sia di là e sia molto più bella ". Sì, è così. Ma è normale piangere, le ho detto. Sei una ragazza di 15 anni, hai le lacrime a fior di pelle. Hai tutto un mondo di sogni da costruire. Ma il tuo amico sta bene, le ho detto. Non piangi per lui, piangi per te stessa. Sì, credo fermamente che tu non mi abbia mai voluto veder piangere e quando lo faccio la mattina alle 6 sento sempre un brivido lungo la schiena, come se qualcuno mi stesse sfiorando. Sei tu che mi esorti a non piangere, ma perdonami amore, io devo. Le lacrime scendono senza chiedere il permesso. Quanta leggerezza intorno a me! Sembra che da un giorno all'altro io debba diventare impermeabile al dolore. La risposta è:"Impossibile". Non accadrà mai. Io non ho più mio figlio maggiore. Non potrò più sentire il profumo della sua pelle che sapeva di rose, non potrò più baciare le sue labbra morbide al miele, non potrò più stringere i suoi fianchi per addormentarmi accanto al lui, pancia contro schiena. Non potrò più sentire la sua voce che mi sussurra:"Mamma ti amo infinitamente". Ma sto vivendo. Lo sto facendo perché ho altri due figli che amo dalle viscere come amo Luigi. Amo Francesco da morire, amo i suoi ricci castani, i suoi occhi verdi, la sua voce nasale, le sue mani possenti, i suoi modi di fare. Amo da morire Emanuele, la sua verve, il suo humor, i suoi occhi marroni giganti, le sue manine, i suoi capelli lisci e folti, il suo "Mamma che si mangia oggi di buono?". Amo tutto di voi tre. Siete stati desiderati così ardentemente che mai avrei immaginato di dover rinunciare ad uno di voi un giorno. Signore custodisci i miei figli sulla Terra, Luigi aiutami anche oggi a sopravvivere vivendo per voi. Non smetterò mai di essere tua madre. Lo sto facendo come tu vuoi. Non ti deluderò mai. Maria santissima prenditi cura di lui. Te lo affido. Con tutto il cuore. Buona giornata in Paradiso, anima mia! Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. Agli altri lasciamo l'immaginazione.