Lettera del 10 luglio 2026
Share
Buongiorno amore mio. Ieri una madre sospesa tra cielo e terra mi ha chiesto cosa pensassi di questo progetto incomprensibile ai nostri occhi. Il mistero della morte è noto dai tempi più antichi. La nostra religione si fonda principalmente sul mistero della passione, morte e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. La passione è il calvario, il doloroso percorso che Gesù fece fino al Golgota accompagnato dallo sguardo amorevole e divino di Sua madre. La morte è la fine di quella sofferenza. E se ci fermassimo sotto la Croce, che ne sarebbe della nostra fede? Ecco Luigi. Io e te abbiamo scelto di non restare sotto la Croce. Io e te abbiamo deciso che dalla Croce, nella croce avremmo trovato la salvezza. Come fai a fidarti di Dio se non ti ha guarito Luigi? Una domanda che spesso mi è stata rivolta. La fede non è una bacchetta magica con la quale risolviamo tutti i nostri problemi. Sarebbe riduttivo, semplicistico dire:"Signore se mi fai questo miracolo continuerò a pregarTi!". Sta proprio qui la grandezza del mistero della fede. Mi fido di Te senza averTi mai visto, mi fido di Te e non perché me lo ha detto qualcuno, ma perché so che è l'unico strumento che ho a disposizione per non cadere nel baratro della disperazione. Mi fido di Te, Gesù come si è fidato mio figlio. E so che quello che Tu hai in mente per me è molto più grande di ciò che la mia mente possa concepire. Un giorno tu, Luigi, mi hai detto che il tumore avrebbe reso le nostre vite più belle. Allora io non capivo. Ora so cos'hai voluto dirci in quella notte magica di Natale allorché, dopo essere stato dimesso per trascorrere la natività di Gesù con mamma, papà ed i fratellini, tu desti forza a noi. Sì, eri tu a darci forza col tuo sorriso, con la tua vivacità, con il tuo "Mamma ho famissima" nonostante la chemio. Allora ieri è successo che un commerciante mi abbia detto:"Che bello! Finalmente una signora che entra, saluta e ti regala un sorriso!". Ho pensato a te. A tutte le volte che un'infermiera o un medico entrava nella nostra stanza e tu regalavi il sorriso più luminoso esistente, a tutte le volte in cui ringraziavi per una medicazione, per aver attaccato la terapia, per averti misurato la pressione o preso i parametri vitali. Hai ringraziato persino i medici della rianimazione mentre ti iniettavano la morfina che ti avrebbe accompagnato al sonno eterno. Ecco, amici miei! Come potrei io avere il diritto di essere triste dopo che mio figlio ha sorriso un'ora prima di salire in cielo? Non potrei mai tradirti Luigi. Mai, mammina. Oggi ti affido una giovane mamma a cui hanno scoperto un tumore. Intercedi tu. Ed intercedi per Andrea Pio e per tutti i bambini in fase di cura e di rivalutazione. Buona giornata in Paradiso, vita mia. Ti ho sognato che baciavi la pancia di una donna che tu ami molto. Tu sai. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.