Lettera del 10 maggio 2026
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Buongiorno amore mio. Buona domenica tua e del Signore. E buona festa della mamma a tutte le mamme del mondo e a Te, madre mia Celeste più di ogni altra mamma esistente. Tu che hai detto sì sempre, dall'annunciazione dell'angelo alla Croce del Tuo santo figlio, tu che sei stata istituita da Gesù sotto la Croce come madre di tutta l'umanità. Oggi godo ancora della Sua presenza in casa mia. A Te madre mia chiedo ispirazione per tutte le volte in cui vorrei essere un granellino di quello che sei Tu. Luigi grazie amore per ieri. Grazie anche a Maria, moglie di Davide. Eravamo nel bar io, papà, i fratellini e Davide quando mi arriva una telefonata. "Puoi pregare per un bambino di due anni? ". Ma con chi parlo? Sono una collega di Maria del Fornelli. Avrebbe potuto chiamarmi in qualsiasi momento. Invece ha scelto quel momento preciso. Quando tu e lei avete deciso di intervenire. Questa è l'eternità. Un pensiero va oggi a tutte le mamme che il desiderio di maternità non hanno potuto realizzarlo. Alle mamme sospese tra cielo e terra. Alle mamme in ospedale a combattere con i propri figli. Alle mamme in cielo che non hanno mai smesso di fare le mamme e che continuano a tenere quel filo rosso lungo, lunghissimo che lega al cielo. Un pensiero va a tutte le mamme che stanno lottando per sopravvivere e per continuare a fare le mamme sulla Terra. A te dedico oggi, come ieri e come farò domani la mia lettera del mattino. Ed il mondo sappia che, finché il sole sorgerà e a me sarà concesso di vederlo sorgere, io ti scriverò il mio pensiero perché nulla vada perduto di questo tempo vissuto sulla terra. Voglio vivere in pienezza, unita a te che sei il mio respiro quotidiano, unita a Gesù, mio amico eterno. Nel vangelo di oggi si legge dello spirito santo paraclito. Cos'è lo spirito santo? È il mio avvocato difensore, il nostro unico consolatore. Gesù non ci ha lasciati orfani. Ci ha dato questo soffio che ci consola, co difende nei momenti di difficoltà. Ed ho sperimentato che, nei momenti di tribolazione (il mio è eterno) a lui mi rivolgo per trovare la dolcezza dell'ospitalità, del sollievo, della consolazione purissima. Nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Senza la sua forza nulla è nell'uomo, nulla è senza colpa. Così recitiamo nel rosario al mattino io e papà quando invochiamo lo Spirito Santo. Ed ho avuto la grazia di sentire quel soffio dopo che sei partito. Avrei avuto forse tutto il diritto di essere imbestialita dal dolore, ma lo spirito santo ha soffiato su di me ed ha trasformato il più disumano dei dolori in fonte di speranza. Buona giornata in Paradiso vita mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. La mia terza festa della mamma senza di te. Aiutami!