Lettera del 10 marzo 2026
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Buongiorno anima mia! Un dipinto. Questa foto immortala uno dei tanti pomeriggi trascorsi con voi. Cosa facciamo mamma? Facciamo un gioco? E mamma non se lo faceva ripetere due volte. Anzi ero io quella che voleva giocare con voi! E tutt'ora adoro farlo. Sono solo cambiati i giochi. Ora adoriamo fare quelli linguistici. Parole a catena, la frase nascosta, nomi, cose, cantanti e città. La domenica è il giorno dedicato a voi. Partite di calcio con papà nel corridoio, di pallavolo con mamma che sta migliorando nel fare il monster block, come lo chiama papà. Luigi ieri ho incontrato una mamma e nonna dolcissima. Tu sai cosa chiede il suo cuore. E come Maria a Gesù alle nozze di Cana, io ti supplico di intercedere per questa causa. Quello scoppio della ruota posteriore destra della mia auto di sabato era il rumore che tu avresti fatto di lì a qualche ora. È vero che sei lontanissimo fisicamente perché hai la tua dimora ora, ma io avverto tutti i segnali che mi mandi. Tu non sei mai andato via. Io ti sento tra le righe del mio cuore, tra le mie dita che scrivono poesie di un amore che la morte non ha ucciso, di un inverno che non ha innevato la mia anima, ma l'ha purificata e giorno dopo giorno tendo le mani al cielo in cerca di aiuto. Sì. Io la mattina ti chiedo aiuto. Aiutami ad essere spiga di grano maturo, aiutami ad essere un libro sempre aperto per chi mi cerca, aiutami a non vedere con i miei occhi ma prestami quelli tuoi che sono quelli del fanciullino pascoliano. Aiutami ad essere un campo fertile per i tuoi fratelli, un sole d'inverno per riscaldare il cuore infreddolito di chi ha perso la speranza, una finestra sempre aperta per chi ha l'anima chiusa a Dio. Io confido in te e tu continua a riscaldarmi sempre col tuo amore diafano ed eterno. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.