Lettera del 12 gennaio 2026

Buongiorno amore mio. Buon inizio di settimana. Il freddo gelido sta attraversando il nostro paese. Mi piace pensare che un giorno non sentirò più freddo quando ormai sarò tra le tue braccia. Riscaldo i miei piedi ghiacciati tra quelli piccoli e caldi di Emanuele e lui stringe i denti, proprio come facevo io con te quando tu infilavi i tuoi tra i miei allora caldi. È noto a chi mi conosce che detesto l'inverno. Sarà che mi ha portato via te. Gennaio è il mese più lungo e più doloroso. Febbraio ti ha restituito al cielo. Febbraio. Il mese dedicato alla Madonna di Lourdes, il mese in cui ho scoperto di aspettarti. Dio mi ha fatto innamorare perdutamente di te in quel febbraio di 16 anni fa e Dio ti ha ripreso con se nello stesso mese. Come non vedere un progetto così imperscrutabile ai nostri occhi? Un figlio è l'amore più grande, quello per cui ogni tuo passo è in sua funzione, ogni tuo respiro dipende dal suo. Ora, immaginate cosa è successo quando, dopo essermi allontanata dalla sua stanza per urlare mentre la morfina lo stava portando via da me, io sono entrata e davanti ai miei occhi ha esalato il suo ultimo respiro! È difficile pure immaginare! Tanto è il dolore. Luigi stai bene. Lo so. Eri con una ragazza bionda bellissima, eri con Saverio e tanti altri giovani nel sogno. Ti prometto che resisterò anche oggi e lo farò con dignità. Lo farò perché ti amo sopra ogni cosa ed amo i tuoi fratelli e tuo padre quanto amo te. Per loro. Per te. Sarò ciò che tu chiedi io sia. Forte, sorridente, gioiosa, elegante nel portare il dolore. Tu avanti a me. Io dietro di te. Ad un passo da te sempre, figlio mio. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna. Un abbraccio alle mie amate mamme mutilate. Sorridete! I nostri figli stanno insieme e sono beati. Mi raccomando Luigi. Intercedi per una bambina che sta soffrendo tantissimo. Tu sai. Non devo dirti altro.

Torna al blog

Lascia un commento