Lettera del 13/07/26

Buongiorno mio eterno ed incommensurabile amore. Buon inizio di settimana in Cielo. Tu da lassù ed io da quaggiù abbiamo una missione. Oggi ti supplico di intercedere per un bambino che ha una risonanza di controllo. In ginocchio chiedo a Gesù e a Maria di guarirlo definitivamente. Noi osiamo chiedere seppur la volontà di Dio è già stata fatta. Tuttavia non ci areniamo al porto della disperazione, ma viaggiamo su questa barca della vita che spesso ci chiede di attraversare ombrose e cupe foreste. Il 13 luglio di qualche anno fa eravamo in ospedale e festeggiavamo il compleanno di Brian. Chi è Brian? È un bambino che oggi avrebbe compiuto 9 anni ma da tre anni circa è in paradiso dove ti aveva preceduto per accoglierti di lì a qualche mese. Un male troppo grande per un esserino che ha intrapreso la più ardua delle battaglie a soli due anni e mezzo. Una battaglia che Brian ha combattuto con coraggio, forza, caparbietà. Una battaglia che non ha mai spento il suo sorriso e la sua voglia di vivere. Trascorrevamo molto tempo nella sua stanza con lui e la sua dolcissima e fortissima mamma Anna. Aveva da poco partorito la sua terzogenita Anna quando Brian si ammalò di tumore. Quella bambina ora ha 6 anni e suo fratello molto probabilmente non lo ricorderà se non attraverso una foto. Sua sorella maggiore invece no. Lei porterà nel cuore un taglio profondo e senza possibilità di cicatrizzazione per tutta la vita. Anna è stata la prima mamma che incontrai in quel reparto dove tanti soldatini senza capelli giocavano felici ignari del loro atroce futuro. Lei mi raccolse da terra dopo che svenni una volta appresa la diagnosi di Luigi. Era Anna che mi imboccava affinché io mangiassi anche un solo maccherone. Era Anna che mi diceva: diventerai come noi mamme anche tu. Oggi ad Anna va il mio ringraziamento per non avermi mai lasciato sola in quei primi giorni di ambientamento nell'inferno. Quando varchi il reparto di oncologia pediatrica è come varcare la soglia dell'inferno. O del purgatorio. Perché lì sai che espierai tutti i tuoi peccati. Perché da lì non sai se uscirai vivo. Oggi ci sono diversi controlli medici. Tra questi uno di una donna che tu ami follemente. Provvedi tu a tutto se puoi e se hai tempo. Perché non si pensi alla morte come al riposo eterno. Lassù si lavora, si studia, si sta in movimento perenne. Altro che eterno riposo!!!! Buona giornata in Paradiso vita mia. Dai un bacio a Brian. Mangerete la torta più buona del Paradiso. So che ci sono delle cuoche stellate lassù. E tu ricordati che ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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