Lettera del 13 giugno 2026
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Buongiorno amore mio. Esplosiva festa in cielo per la solennità di Sant'Antonio. Ma oggi ricorre anche la nascita al Cielo di Chiara Corbella Petrillo. Mia amata Chiara, tre anni fa ti sognavo. E tu Luigi quel giorno avevi la risonanza magnetica di rivalutazione. Un referto terribile che ci fece sprofondare nell'abisso della disperazione. Il tumore era tornato. Più aggressivo, impietoso. Mamma e papà piansero lacrime amare. Tu invece davi coraggio a noi. Avresti dovuto affrontare nuovamente cicli di chemio aggressivi. Lo hai fatto col sorriso. E quando le prime ciocche di capelli cominciarono a cadere, tu mi chiedesti di portarti dal mio parrucchiere Benedetto. Mamma andiamo a radere i capelli così non li ritroviamo più per casa. Prendesti sotto braccio il tuo cappellino Marvel e ci dirigemmo da Benedetto che, di nascosto, piangeva. Sì, piangevamo tutti di nascosto tranne te. Tu ci hai dato la dose esagerata di ottimismo e noi l'abbiamo riversata sulla nostra storia che continua, va avanti, incede lungo il cammino burrascoso della vita. Come non piangere dinanzi s così tanto dolore! I bambini, i ragazzi non dovrebbero conoscere tutta questa sofferenza. Una madre ed un padre non dovrebbero veder seppellire il proprio figlio perché in quella fossa ci vorrebbero andare loro. Tuttavia tu ci insegni che la vita va vissuta integralmente, senza sconti, a prezzo pieno. Non ci sono periodi di saldi di fine stagione in questa che è l'unica vita terrena che ci è data da vivere. Hai mostrato un indomito coraggio in tutto ciò che dovevi sopportare e noi con te abbiamo camminato tenendoti la mano. Ma quella manina sei stato tu a stringercela di più. Tu sei un esempio di come tutto vada assaporato, gustato e non divorato. A volte usiamo l'espressione "Per ammazzare il tempo". Terribile. Un'espressione che molto probabilmente non ho mai usato, ora più che mai. Quel tempo che mi è concesso di vivere, io lo dono al mondo. Il mio dolore sia ogni giorno offerto per le mamme ed i papà che assistono i propri figli malati, a quelli che i propri figli li hanno visti dare l'ultimo sospiro. Il mio dolore di madre trafitta possa essere catartico, rigenerante, salvifico. Credo nella vita eterna. È un fatto inoppugnabile. Buona giornata in Paradiso, mio eterno amore. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.