Lettera del 14 agosto 2026
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Buongiorno vita, dolcezza e speranza dei miei giorni terreni. Perché ho scelto di scriverti ogni giorno? Perché mai nessuna madre debba avere il terrore che il nome del proprio figlio diventi un ricordo sbiadito nel tempo, perché nessun genitore debba mai sentirsi un emarginato, un deprivato, un annichilito. Il nome dei nostri figli in Paradiso echeggi ogni giorno, sia evocato con dolcezza e mitezza, sia la colonna sonora dei nostri giorni. Vigilia di Santa Maria. Domani festeggeremo l'assunzione di Maria al Cielo. Maria Assunta in corpo ed anima. La madre di tutta l'umanità stende il Suo manto misericordioso sui Suoi figli e ogni giorno si ritorna a Lei. Inciampiamo tante volte, sbagliamo, non piaciamo a Dio, ma poi guardiamo Maria, la nostra ausiliatrice, la nostra mamma Celeste e sappiamo che intercederà per noi. Sempre. Comunque. Ogni giorno parlerò di te. Racconterò a chiunque che quel figlio restituito è un figlio santo che ascolta, intercede, parla dal cielo e non è vero che finisce tutto. Io ogni giorno vi posso raccontare i mille modi in cui Luigi mio si fa sentire. La morte non mi fa più paura. È diventata sorella perché un giorno mi porterà da lui. E allora cantiamo inni di gioia anche oggi a Te Signore, Padre buono che non toglie mai ma restituisce, elargisce, addolcisce il nostro cammino. Buona giornata in Paradiso, mio dilettissimo figlio, mio sacro primogenito. Ti porto con me e ricordati che ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.