Lettera del 15 agosto 2026
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Buongiorno amore mio immenso. Buona solennità dell'assunzione di Maria Santissima. Oggi torniamo a casa. Ho pianto tanto. Lascio un posto che mi riporta a te. Le montagne, i ruscelli, l'aria tersa ed incontaminata, ma soprattutto volti, storie, racconti, vissuti, incrociati in questi giorni. 118 escursionisti ed un cane. 118 vite intessute di unicità, fatte di gioie e di sofferenze, ciascuna con la sua unica e straordinaria bellezza. Sì, lascio questo Paradiso che mi consente di farmi un'idea molto limitata di quello che è il posto bellissimo in cui vivi tu, dove il gorgoglio di un ruscello diventa l'unico "rumore" percepibile , dove il sole picchia più forte ma non lo senti perché si mescola all'aria fresca proveniente dalle alte cime delle Dolomiti. Ti ho ritrovato in ogni elemento della natura, nelle mille farfalle bianche che svolazzavano intorno a me, nei passerotti che, timidi, si posavano sulle fronde degli abeti e dei larici. I tuoi fratelli portano a casa la gioia della condivisione e dell'amicizia (queste le loro parole) e si ripromettono di gustare lentamente la bellezza della vita. Ed io? Beh, io avrei voluto restare lì, lontano dai rumori e dalla frenesia della vita mondana, imbambolata dinanzi allo spettacolo della creazione. Ma la vita è questa, fatta di sveglie che suonano, di domande, di offerte, di ruoli da ricoprire. Pensiamo però a come poter trasformare la monotonia delle nostre azioni quotidiane in eterna felicità. Sì, Dio ci ha creati felici ed oggi si festeggia Maria Assunta in cielo che nel Suo "Sì, eccomi!" ha fatto la chiave della Sua intramontabile felicità. E allora Maria io voglio seguirTi, voglio rinnovare il mio "Sì" anche oggi perché Tu sola puoi capire cosa alberga nel mio cuore lacerato. Mi manchi Luigi. Non è giusto che io debba anche oggi rinunciare a te, ma Dio mi ha chiamata ad una missione e te l'ho promesso quel giorno...la porterò avanti con tutta la fatica che questa salita al Golgota comporta. Buon Paradiso, mio dilettissimo e santo figlio. Aiuta tutti i bisognosi, tu che dicevi che i veri problemi non erano i tumori ma le guerre, i divorzi, i maltrattamenti, il bullismo, gli abusi di potere. Eri santo per questo mondo. Non ti meritava questo mondo. Eri destinato alla vastità del Cielo. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.