Lettera del 16 gennaio 2026
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Buongiorno vita mia. Ieri ho conosciuto un'altra mamma. So che tu e sua figlia avete fatto in modo che il suo cuore arrivasse al mio e viceversa. Mi ha colpito un suo commento ad un post in cui si leggeva della nascita al cielo di una bambina, strappata alla vita terrena per il solito infame ospite. Sono d'accordo con lei quando dice che sono inopportune e laceranti frasi come:"Poverina! Povera famiglia!"...o ancor peggio:"Condoglianze!". Ma che parola antica! Mai pronunciata, nemmeno verso chi ha perso un genitore. Piuttosto ad una madre che ha perso il figlio serve un abbraccio ma di quelli che ti devono soffocare d'amore, pur non conoscendola. E quanti abbracci mi fai arrivare ogni giorno perché, cari amici miei, questo lutto non avrà mai fine. Si rinnova ogni giorno ed ogni giorno alla mia cerchia di persone se ne aggiunge una da amare. È così che tu vuoi Luigi. È così che volete voi ragazzi miei in Paradiso. Non compassione ma compartecipazione alla nuova vita senza di voi perché i vostri baci, i vostri abbracci ci arrivino attraverso chi ci circonda. Quando vedete una mamma trafitta abbracciatela! Questo farà sentire attraverso le vostre braccia l'amore di quel figlio strappato al suo giardino e trapiantato in quello dell'Eden. Che nessun genitore debba mai avere a soffrire un dolore simile! Questa la preghiera mia e di mio marito ogni mattina nel rosario. Siate tutti benedetti e custoditi nel Suo amore. Buona giornata in Paradiso amore mio. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.