Lettera del 16 maggio 2026

Buongiorno vita mia. Ieri è stato bellissimo recitare il rosario con tante bellissime persone nella cappella della Sacra Famiglia. Abbiamo pregato per il piccolo Alessandro. Te lo affido come un fratellino di cui devi prenderti cura. Sono certa che nella tua santità ti sarà concesso di stargli accanto in questa tribolazione che la vita gli ha donato. Sì, uso il verbo donare. Anche la sofferenza è un dono. C'è chi vive nella sicurezza che mai nulla lo turberà e quando la tempesta arriva sopraggiunge ahimè la disperazione. Lecita, per l'amor del cielo, ma dobbiamo ricordare che la disperazione non è del cristiano. Disperato significa senza speranza. Deh, come sarebbe triste la nostra vita senza questa bellissima finestra aperta sul mondo! La speranza è quella porta che si apre ad una vita fedele a Dio. La speranza è l'alba e l'aurora di ogni giorno, è la strada dell' equilibrio spirituale, è il marchio che riceviamo col battesimo. Essere figli di Dio è impegnativo. Dio ama tutti indistintamente, anzi sta più dietro al figlio debole, al figlio che fugge e sfugge, al figlio "smarrito", turbato dalla disperazione. Prego per la tua mamma, Alessandro. Vedere il proprio bambino soffrire scortica viva ogni madre, la pelle brucia mentre il cuore sprofonda nel gelido del dolore. Oggi, come 4 anni fa, ci ricoveravamo per il tuo primo intervento di asportazione del tumore. Lo ricorderò ogni anno. Un sorriso splendente mentre ti dicevano in cosa sarebbe consistita la preparazione all'intervento, il tuo ottimismo, la tua fiducia in Dio prima che nei medici. Sei stato esemplare. Un santo davvero. Conservo gelosamente un video di quel giorno in cui tu saltellavi nel corridoio felice perché ti avrebbero operato. Ed ero felice anch'io. Ero felice da morire. Sono con te in ogni cosa che fai. Come ieri con zia Tonia, la tua amatissima madrina. Io e lei parliamo di te con chiunque. E ieri pensava intensamente a te, come sempre, quando dopo essersi resa conto di aver dimenticato una cosa al negozio di zio, torna indietro ma percorrendo una strada insolita e ... Trova la tua foto per terra. Qualcuno l'ha smarrita. Poi abbiamo capito cosa volevi dirle. E te lo chiedo anch'io. Ti chiedo anch'io la stessa cosa. Lei prega tanto per me. Ogni mattina e ogni sera ti chiede di starmi accanto. Lo stai facendo, amore mio. Lo stai facendo con tutte le tue forze celesti. Sono ubriaca di dolore ma lucida nella felicità di sapere, come ha detto un sacerdote ad una mamma che ha restituito suo figlio al cielo:"Ma mio figlio mi riconoscerà?". Ed il sacerdote ha risposto:"Ma certo e vi abbraccerete e starete per sempre insieme". Figlio mio! Che ne sanno gli altri! Non si può nemmeno immaginare cosa attraversa il cuore di una madre che quei baci li sogna. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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