Lettera del 16 marzo 2026

Buongiorno amore mio. Due anni fa ti sognavo su una pietra davanti all'ospedale Umberto I di Corato. Luigi che ci fai qui? Avevi la mano sotto il mento. Sto aspettando mamma. Ma chi? Poi mi svegliai. Prendo il cellulare per scrivere la mia lettera. Trovo un messaggio di zia Tonia. Nicla Mariaaltomare ha avuto le contrazioni. È in ospedale. Di lì a poco sarebbe nato Mariano. Il tuo prolungamento sulla Terra. Dopo due ore di travaglio veniva al mondo lui, il biondo dagli occhi azzurri come il cielo della nostra famiglia. Quanto stavi aspettando sto bambino! Ogni giorno mi chiedevi in ospedale:"Mamma come sarà Mariano? Non vedo l'ora di vederlo. Gli insegnerò tante cose. Soprattutto sarà juventino. E poi dobbiamo fargli un mega regalo alla nascita. Mamma lo scegliamo insieme ora? E così fu. Su Internet incappammo in una creazione artigianale che rappresentava un orsacchiotto appoggiato su una nuvola che lanciava fili dal cielo sulla culla. L'hai scelto tu. Perché? Ancora una profezia. Mamma lo guiderò dal cielo, avrai pensato. Forse sapevi già. Forse sapevi e custodivi nel cuore la tua sorte. O semplicemente sei stato celestiale da sempre ed il cielo era il luogo tuo del cuore. Oggi Mariano festeggia i suoi primi due anni di vita. Quando mi vede dà un bacio alla mia collana dove ho impressa il tuo volto. Ti chiama, ti guarda felice, gioca con te. La sua mamma da sempre follemente innamorata di te, gli parla ogni giorno di Gigi. E sappiamo tutti con estrema certezza che la sua purezza di cuore gli permettono di vederti. Oggi ti affido questa creatura. Custodisci la sua mamma. Custodisci Mariano. E poi lo sai ti affido tanti ragazzi e bambini bisognosi della tua intercessione. Io prego per te. Tu prega per noi. Mi manchi Luigi. Le mie lacrime si mescoleranno tra poco al mio caffè. Mi manca tutto di te. Chi ci separerà dopo questo tempo di dolore? Tu nella terra della gioia, io in quella del pianto che però ho promesso di trasformare in Terra di speranza. Ti porto nella mia tasca in alto a sinistra sempre. Nessuno può capire. Forse immaginare, ma pure questo diventa difficile perché la mamma genera, la mamma, allatta, coccola, consola, comprende, difende, consiglia. La mamma ama sopra ogni cosa. Dio non poteva essere dappertutto, per questo ha creato le madri. Aiuta me e papà anche oggi a sopravvivere. Per loro, per te. Buona giornata in Paradiso. Come oggi un'ambulanza mi portava in ospedale 9 anni fa. Iniziava il mio calvario. Ve lo racconterò ogni giorno fino al giorno in cui ho dato alla luce un bimbo prematuro di nome Emanuele. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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