Lettera del 17 aprile 2026
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Buongiorno amore mio. Ieri passeggiavo con Alexis e mi imbattei in un murales nei pressi della scuola di Emanuele:"Hope Gig". Speranza...una delle parole più belle del vocabolario. Fiducia. Attesa. Aspettativa. In quella scritta mi hai detto:"Mamma resta in questa fiducia". Lo sto facendo. Come 6 anni fa quando realizzammo questo video per don Fabrizio da condividere nei gruppi di catechesi. Pane della vita sei Tu Gesù... Quante inutili preoccupazioni a volte ci si fa. Luigi ci ha insegnato che il segreto della felicità è nella fiducia. Si fidava di Gesù, del suo papà, della sua mamma. È stato esemplare nel combattimento. Sorridente, positivo, mai nervoso o arrabbiato, accondiscendente, mite, buono. Piuttosto si preoccupava per gli altri, mai per se stesso. Sei diventato il figlio con le ali, il ragazzo dal sorriso dolce e mite, il fratello da invocare nei momenti difficili. Io ti prego ogni giorno. Ho trasformato con papà l'angelo di Dio e diciamo "Luigi di Dio che sei il nostro custode, illumina, custodisci, reggi e governa noi che ti fummo affidati dalla pietà celeste. Amen", ogni domenica recitiamo alle 13 spaccando il minuto la preghiera a Dio e alla Vergine santissima per affidare Loro perennemente la tua anima e per darci la forza di aspettare il momento dell'incontro con te con fede e perseveranza. Deh, figlio mio, quante spine ha il mio cuore. Chi mi può capire se non chi ci passa ogni giorno per la via stretta? In attesa di rivederti prenditi tutti i miei Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma di quaggiù che ti scrive la sua lettera ogni mattina perché l'hai detto tu ad Isabella:"Dì alla mia mamma che deve scrivere ogni giorno la sua lettera per me e che la amo profondamente."