Lettera del 17 giugno 2026

Buongiorno amore mio. Quanto pesa il cuore. Vivo in grazia di Dio. Aspetto l'alba per sognarti. Vivo di ogni tuo respiro sulla Terra. Faccio fatica la mattina, dopo che ti ho sognato, a realizzare che è solo una terribile constatazione di fatto. Sapete cos'è più atroce per una madre che ha perso il figlio? Sapere che non potrà più sentire le sue labbra calde e morbide sulle proprie. Io e Luigi vivevamo in un rapporto simbiotico. L'uno era il completamento dell'altro. Luigi, è vero mamma che quando c'era qualcosa che non andava tu capivi subito ciò che mi turbava? Ecco...io e te sapevamo ciò che bastava all'altro per essere felici. A te non importava per esempio indossare una t-shirt firmata, un paio di scarpe costosissime o dei jeans alla moda. Del materiale scolastico avevi cura e la matita la utilizzavi fino a quando era diventata la metà del mio mignolo. Detestavi lo spreco, il consumo esagerato. Eri moderato in tutto. Ed eri un gran moderatore. Portavi pace tra i compagni, una parola di conforto? a chi era nella sofferenza, un sorriso a chi era triste. Adoravi la pasta con la bolognese, i ceci e le lenticchie. Mangiavi solo il gelato al cioccolato ed i bigné ripieni dello stesso gusto. Adoravi giocare con i tuoi fratelli sul mio letto improvvisandoti il presentatore di una trasmissione a cui i tuoi fratelli partecipavano come concorrenti ed io e papà origliavamo dietro la porta chiusa della camera da letto attratti dalle risate gioiose con lacrime annesse di Francesco ed Emanuele. Ogni giorno rivedo un video dei momenti felici di questa che è sempre stata la famiglia del mulino bianco. In casa nostra, amore mio, abbiamo coniato l'espressione:"In questa casa non esistono problemi, al massimo disagi." Nulla ci fa più paura. Nulla ci turba più. Abbiamo visto una bara bianca con dentro il tuo corpo e credo fermamente che nessun'altra morte potrà più lacerarci così. Perché quando se ne va un bambino se ne va un desiderio, un sogno, un sorriso, la freschezza di un tempo reciso bruscamente. Sei tutto quello che mi rende felice, nonostante la tua assenza fisica perché so che tu sei ovunque io voglia tu sia. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

Torna al blog

Lascia un commento