Lettera del 17 maggio 2026
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Buongiorno vita mia. Buona domenica tua e del Signore. Solennità dell'ascensione di Gesù al cielo. "Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo." È il nucleo centrale della nostra speranza. Con lo sguardo rivolto al cielo ma anche all'orizzonte della nostra vita perché nulla vada perduto, perché ogni lacrima sia fertilizzante ed ogni gioia sia vissuta nella pienezza della figliolanza a Dio. Gesù affida una missione ai discepoli e tu l'hai affidata a me: portare la buona novella, portare la speranza dov'è la disperazione, il sorriso dove c'è tristezza, testimoniare il Suo amore fedele. Io ti seguirò figlio mio, ti seguirò sempre, ti seguirò ovunque, in ogni spazio ed in ogni tempo. Gesù ascende al cielo dopo quaranta giorni dalla sua morte e gli apostoli hanno paura, hanno dei dubbi. Come faremo adesso senza il maestro? È quello che si chiede una madre quando muore un figlio:"E adesso come farò senza di te, vita mia?". Ma Gesù ci ha promesso la vita eterna, il gaudio senza fine, la gioia del regno celeste. Io credo con tutto il mio cuore ma anche con la mia testa che tu sei vivo ed ieri in macchina l'hai detto a papà quando, improvvisamente (testimone tuo fratello Francesco) la radio si è accesa ed è partita una canzone:"Devi crederci." Una frase. Uno stralcio. Un verbo servile ed un infinito per dirgli:"Io sono qui. Sarò con te sempre, tutti i giorni, fino alla fine della tua vita terrena.". Non sia il vostro cuore triste! Chi ci ha preceduto è andato a prepararci un posto affinché quel giorno sia tutto perfetto per iniziare una nuova vita insieme. Buona giornata in Paradiso anima mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. Non teniamo lo sguardo verso il basso rivolto su noi stessi, ma guardiamo in fondo dove una linea separa il cielo dalla Terra perché quello è lo spazio in cui i due mondi si incontrano ed è tutto lì il mistero. Vivere la terra come un'anticamera del Paradiso. La tua mamma eterna della Terra.