Lettera del 18 aprile 2026
Share
Buongiorno amore grande della mamma. Grazie perché ieri ti ho affidato completamente un tuo coetaneo che sta vivendo la tribolazione della malattia oncologica e le mie suppliche ti sono giunte tutte. Quanto ti invoco ogni giorno! Quanta gente ti affido ogni santo giorno! A volte immagino il mio dialogo con te, anzi no, io ti parlo come se fossi qui con me. A volte sorrido mentre fantastico sulle nostre conversazioni. Che cosa pensi della tua mamma sempre scherzosa e allegra? Chiedilo a Francesco e ad Emanuele! C'è una serenità tra le nostre mura domestiche surreale. Ma davvero quella donna ha perso il figlio? Sì, immagino sia questa la domanda che molti si facciano. E già. Perché mica ti ho perso! La morte ti ha restituito a me in una forma che noi non comprendiamo. Non c'è distanza che tenga dinanzi all'amore ultraterreno. Quando Gesù è asceso al cielo ha detto ai Suoi apostoli:"Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Mi sarete testimoni... fino ai confini della terra". Ecco! L'ascensione di Gesù annuncia il destino di ogni uomo che in Lui ha creduto, come hai fatto tu. E così puoi ogni giorno partecipare in anima e corpo alla vita della Santissima Trinità. Lassù c'è un mondo bellissimo. Lassù c'è una città bellissima dove gli uomini beati possono godere della luce eterna di Dio. Così ti penso ogni giorno. Non sottoterra, non al cimitero, non in una bara. Quella è stata la casa del tuo corpo. Ma la mia fede è questa. Un giorno Gesù ritornerà e porterà a compimento la Sua missione. "Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi.” Così sia! Oggi celebro un giorno memorabile. Il 18 aprile di 9 anni fa tu, Francesco, Mary e Mara preparavate i festoni per accogliere Emanuele a casa dopo 23 giorni in terapia intensiva. Questa foto celebra una vittoria. Ed anche tu, vita mia, hai vinto la morte. Sei solo andato un po' più in là. E ti aspetto all'alba come sempre. Io sono la madre. Questo è il dono che Dio mi ha fatto. Lo incontrerò tutte le mattine e poi lo riabbraccerò per sempre senza tempo e senza spazio quando sarà giunta la mia ora. Ora, ti prego Luigi, concedimi del tempo fertile quaggiù dove sto amando tuo padre ed i tuoi fratelli più di me stessa. Tienili sotto la tua ala santa e donaci anche oggi la tua forza ed il tuo coraggio. Io posso solo imitarti. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.