Lettera del 18 febbraio 2026
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Buongiorno amore grande della mia vita. Una vita che vivo nella gioia della tua maternità. Sono la tua mamma. Lo sarò per sempre. Così come tuo padre, quello della Terra lo sarà per sempre. Scrivo anche a nome suo. Introverso, timido, di poche parole, il tuo papà parla sempre di te. Non sei un argomento tabù come spesso capita ai genitori che hanno perso un figlio. Io e papà ed i tuoi fratelli parliamo di te sempre. A tavola benediciamo il cibo dicendo alla fine della preghiera:"Grazie Signore per averci accompagnato in questa giornata di studio e di lavoro. Grazie per averci fatto sentire anche oggi il profumo di santità di Luigi. Grazie per avercelo prestato anche solo per 13 anni. Questo è stato il tempo necessario a Dio per farvi comprendere la bellezza della vita." Oggi è 18 febbraio. Facciamo memoria della terza apparizione della Madonna a Bernadette. Faccio memoria di quel 18 febbraio 2023 in cui tu vincesti il mostro. La risonanza di quel giorno ci diceva che eri in remissione completa. Dell'infame non c'era più traccia. Festeggiammo andando in chiesa. Ti rendo grazie Signore con tutto il cuore. Com queste parole condividevo la mia gioia sui social. Perché i social non sono sempre forieri di cattive notizie. Del resto ne ho fatto uno strumento di evangelizzazione perché pubblicando la mia lettera ogni mattina giunga a tutti il mio messaggio di speranza e di gioia per questo dono inestimabile che è la vita. Quando incontro le persone che mi confessano di aspettare la mia lettera del mattino dedicata a te, cuore mio, mi emoziona e al tempo stesso mi rende felice l'idea che io possa dare speranza. Voi mi vedete. Ho il cuore in pace perché mentre cammino su questa Terra, essa mi è già lieve. Mi sento sospesa e non sopraffatta da questa contingenza che se usata male può distruggerci. Corriamo, ci affanniamo, siamo nervosi, impazienti. Viviamo col battito accelerato e non gustiamo il sole che sorge, l'uccellino che viene a salutarci sulla ringhiera al mattino, l'odore del caffè che proviene dalla moca, il buongiorno di tuo marito col bacio sulla fronte. Corriamo perché? Piuttosto incediamo ma con passo leggiadro e dedichiamo anche solo 15 minuti del mattino a Maria col rosario che tanto bene fa all'anima. Tu lo sai che a Lei io mi affido ogni giorno. Dico sempre:"Madre celeste aiutami Tu perché io da sola sono niente ". Vieni con me a scuola, Luigi. I tuoi fratelli restano a casa per un altro giorno di vacanza. Se puoi fatti sentire perché so che hai tanto da fare. Le tue scarpe sono consumate ma ho provveduto a comprarne un paio nuove ad Emanuele. Tu me lo hai ricordato in sogno. Abbracciami forte. Sfiata sul mio collo. Fammi camminare sollevata da Terra anche oggi perché io possa assaporare il paradiso con te da quaggiù. Buona giornata in Cielo. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.