Lettera del 18 gennaio 2026
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Buongiorno vita mia. Buona domenica tua e del Signore. Come oggi due anni fa venivamo dimessi per la penultima volta dopo la tua penultima setticemia dalla quale uscisti trionfante. Poi ci saremmo ricoverati per l'ultimo ciclo di chemio prima della rivalutazione che non c'è mai stata perché il giorno in cui era stata programmata tu eri già in una bara. Cosa prova il cuore mio ogni giorno? Ve lo racconto in tre parole: il cuore sanguina. È una ferita sempre nuova, sempre fresca, sempre attuale ma sto in piedi e sto dritta, nonostante il dolore nelle ossa. Mi fanno male tutte le ossa ma sono certa che quando mi incontrate neanche ve ne accorgete perché quel dolore io me lo voglio portare con lo stesso coraggio e con la stessa indomita forza con cui hai portato tu la tua croce. No mamma. Mammina tua non si piangerà mai addosso. È una promessa che ti ho fatto. Voglio sorridere, cantare, ballare, danzare sotto il sole, ruzzolare nel prato tra mille fiori colorati e ritrovarti in ogni dove, in ogni quando. Tu sei presenza viva e tangibile. Io ti chiamo e tu mi rispondi. Cadono oggetti, sbattono porte, soffia il vento anche se tutto è chiuso in casa. Io la sento questa presenza perché vedo il mondo con i tuoi occhi. Tu mi dai ogni giorno la speranza di potercela fare anche quando il cuore sta per scoppiare. Tu mi dici che quella vita è vera, è bella, è santa. Tu mi insegni che la morte è un concetto che non deve far paura perché è solo la porta che apre all'eternità. Francesco mi chiede spesso:"Mamma ma io andrò in Paradiso come Luigi?". Perché me lo chiedi amore? Perché ho paura di non poter rivedere più mio fratello. No amore. Tu l'inferno l'hai già visto in quell'ospedale quando venivi a trovare tuo fratello ed il purgatorio lo stai facendo qui perché ti è stato tolto il compagno di giochi di una vita. Sapete? Non ho paura di morire. Piuttosto ho paura di lasciare i miei figli perché nessuno li amerebbe alla mia stregua. Dopo Dio e Maria sono io che vi amo sopra ogni cosa. Ed è questa la mia preghiera. Luigi mi manchi solo Dio sa quanto. Scriverò di noi ogni giorno fino alla mia morte. Prendi le mie mani, portale sul tuo viso. Chiudo gli occhi. Appoggio le mie labbra sulle tue. Infilo le mie braccia sotto le tue ascelle per prenderti in braccio. Metto la tua testa sul mio cuore. Baciami sulla fronte. Dimmi "Ti amo mamma infinitamente". Ti sento. Sei vivo. Sei qui. Buona giornata in Paradiso anima mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. Tienimi un posto. Fosse l'ultimo...ma tienimi un posto.