Lettera del 18 giugno 2026
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Buongiorno vita mia. Ti ho sognato ieri notte. Ho cercato di ricordarmi ciò che mi hai detto. Appena sveglia, sembrava quasi volesse prendersi beffa di me la memoria. Poi, mentre recitavo il rosario con papà, mi sono ricordata le tue parole. Alla mia domanda:"Luigi come stai mamma?", tu mi hai risposto con veemenza "Sto bene, sto bene, sto bene!". Lo hai detto per tre volte, di fila, tutto d'un fiato, con la ciocca dei capelli ricci perfetti che a malapena copriva la tua bellissima fronte, in un bagliore che sulla Terra non esiste e che a parole non si può descrivere. Sai, è così naturale per me incontrarti al mattino in quel momento del giorno in cui Cielo e Terra si uniscono formando una cosa sola che se non sono impazzita è perché veramente Dio ha voluto dimezzarmi la pena. Mi sento come condannata al banco degli imputati. Quanti anni dovrò scontare per questo atroce dolore? L'ergastolo. Chiudo gli occhi e ti immagino. Mentre cammino sulla spiaggia, in città, quando mi aggiro indaffarata per casa. Sento spesso accarezzarmi di notte. Sei qui, vicino a me e che atrocità non poterti più vedere? Ruberei gli occhi a Dio anche solo per un istante per poterti guardare negli occhi e dirti quanto mi manchi, quanto ti amo, quanto vorrei essere lì con te! Il purgatorio è la Terra. È stare in mezzo alla gente che ti tratta come se fosse passata un'eternità dalla tua morte e magari pensa di poter sostenere con me dei discorsi che, secondo loro, dovrebbero andarmi bene. Difficile da spiegare. La madre che ha perso il figlio ha la voce dolce, mite, ma al tempo stesso ferma e decisa, è gentile, premurosa, coraggiosa, a volte vuole stare in silenzio e va compresa sempre perché la madre che ha restituito il figlio al Cielo non ha un tempo di elaborazione del lutto. Non ci sarà mai elaborazione. Quell'atteggiamento che vedete in lei è dettato dalla sopportazione silenziosa di una spada che le trafigge, scavando ogni giorno di più, il cuore. Guardatela con dolcezza quella madre. Sembra forte, ma dentro il suo cuore è di cristallo. State attenti a ciò che dite. Potrebbe infrangersi silenziosamente e lei mai ve lo direbbe, per dignità. Buona giornata vita, dolcezza e speranza dei miei giorni terreni. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.