Lettera del 18 maggio 2026
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Buongiorno amore mio. Buon inizio di settimana. Faccio memoria di quel 18 maggio di quattro anni fa quando eri sottoposto al tuo primo intervento chirurgico durato tante ore. Ore di attesa, ore di preghiera, di rosari recitati nella cappella degli angeli in quell'ospedale dove la speranza va a braccetto con la paura. Ricordo ogni singolo istante di quella giornata, la tua permanenza in rianimazione, la mia prima lunghissima notte senza di te ad aspettarti nella stanza di degenza attaccata al telefono in attesa di una chiamata che mi dicesse:"Va tutto bene, Luigi sta bene, è fuori pericolo!". Solo chi ha vissuto l'angoscia del corridoio di un ospedale può capire. Era un mercoledì di maggio, uno di quei giorni in cui la vita frenetica scandisce i ritmi di un'abituale giornata lavorativa per tanti. Noi eravamo lì fuori ad aspettare. Un infermiere, un medico che ci portasse tue notizie. E poi finalmente, dopo 12 ore, riusciamo a vederti. Intubato, esanime, ricoperto di tubicini, di drenaggi. Riusciamo a vederti per qualche minuto. Io e papà, chinati sul tuo corpo martirizzato. Quanto dolore, quanta sofferenza. Ed ora te la meriti tutta questa felicità del Paradiso. Oggi si celebra il compleanno di Giovanni Paolo II. Ho pregato tanto quest'uomo buono, questo pastore della chiesa che tanti miracoli ha fatto da che è partito per il cielo. So che sarà stato uno dei primi santi a venirti incontro. Insieme a San Pio, a Santa Rita, a San Charbel e a a Carlo Acutis. Non piango più perché tu non vuoi vedere tristezza nel mio cuore. Sei felice se lo sono anch'io. E quale madre non sarebbe felice sapendo che il proprio figlio è beato ed appagato nel regno dei Cieli? Ho solo un grande desiderio. Poterti riabbracciare un giorno. Immagino il momento in cui mi verrai incontro così come ha fatto il papà di Giovanfrancesco, il ragazzino di 12 anni colpito da un infarto mentre era a scuola. Un'altra giovane vita spezzata sulla Terra e che ora continuerà il suo viaggio tra i prati verdi del giardino più fiorito esistente. Buona giornata in Paradiso vita mia. Ricordati di intercedere per chi sai tu. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.