Lettera del 18 ottobre 2025, ore 21:59

Buongiorno amore mio. Oggi è domenica. La domenica di Gesù e di Luigi. Cosa preparo oggi? La bolognese. A te piace tanto. Te la preparavo pure in ospedale e il reparto si riempiva dell'odore della domenica italiana. Ogni tuo desiderio era un ordine. E lo faccio ancora e sempre con i tuoi fratellini ed il tuo papà. L'altro giorno ho preparato in un batter d'occhio le lasagne per Emanuele che sai bene è un po' particolare nei gusti. L'altra sera mi chiese:"Ma' come si chiama quella carne che piace a Luigi?". La carne impanata. Ah sì è vero. Parla di te al presente. Sono diversi giorni che ti nomina più spesso. Saranno state le preghiere che io ti ho rivolto dopo l'ultima volta quando a scuola la sua maestra di religione chiese di raccontare un episodio della loro vita che li aveva rattristati. E tu Emanuele di cosa hai parlato? Di niente. Mi sono stato zitto. Subito ti ho invocato, santo figlio tra i santi del Paradiso. Luigi fa' che il tuo nome echeggi sulla sua bocca con gioia e non con mestizia. Eccomi esaudita. Ai nostri cari nell'oltre dobbiamo rivolgerci con la preghiera. Loro ci ascoltano. Ci guidano verso la strada del bene. Comunque Luigi ieri sera nella nostra consueta partita di pallavolo io ed Emanuele abbiamo finalmente vinto un set. Sto migliorando. Lui fa la faccia tra il disperato ed il rassegnato e ci fa ridere con le lacrime. Almeno ogni tanto sono lacrime di divertimento. Buona giornata in Paradiso cuore di mamma. Ti aspetto alle 5. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma bella come mi chiami tu. E non vi lamentate mai delle vostre vite frenetiche. C'è chi non ha la salute ma si impegna con tutte le sue forze per vivere con dignità la propria esistenza. E penso a Saverio, modello di virtù in un mondo dove l'unghia spezzata è un problema.
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