Lettera del 18 settembre 2024
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18/09/24, 22:34 - Nicla: Buongiorno mio amato fiore. Che si dice in Paradiso? Cosa farete tu e i Santi oggi? Dove andrete? So che sei stato in Svizzera a dare conforto a Denise, una mia ex alunna diplomatasi a giugno. Stava male Denise, il cambiamento, il nuovo lavoro, la lingua straniera...ma tu le sei andato in sogno e l'hai rassicurata. E lei è stata dal giorno dopo sempre meglio. È venuta a scuola a dirmelo, piangendo. "Prof, suo figlio è un santo". Sì, Luigi è Santo, Luigi è il nostro meraviglioso santo della porta accanto. Ed io che sono tua madre in Terra quanto sono onorata di averti come figlio. Come la mamma di Carlo Acutis. Penso a lei ogni giorno. Penso a quanto siamo state privilegiate ad essere state scelte da Dio per questo grande progetto di cui, ad oggi, siamo ignare. Perché non sapremo mai i Suoi progetti ma la nostra fede sta nell'accettarli, nell'accoglierli e nel nostro dire:"Sì, eccomi!". Sempre Signore, avrai il mio sì sempre. Sono la tua serva e in Te trovo rifugio. Non siamo nati per morire, siamo nati per vivere in eterno. E per quanto non mi ci abituerò MAI alla tua partenza, ciò che mi rende gioiosa è che un giorno ti rivedrò e Dio sa che ti riempirò di baci. E non mi dire niente Gesù se quel giorno me lo prendo tutto per me mio figlio. Perché è vero che Luigi è del Cielo, ma io l'ho partorito con dolore. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma gioiosa in Cristo Gesù. Amen.