Lettera del 19 aprile 2026

Buongiorno anima mia. Buona domenica tua e di Gesù. Ieri ci sei venuto a trovare e sappiamo con certezza che sei stato tu ad incidere la pellicola di plastica che ricopre la tua foto. Al mattino, dopo il rosario, io bacio il ritratto che Francesco realizzò dopo che andasti in cielo e papà si sofferma un paio di minuti dinanzi a questa foto ora "graffiata". Parla con te, ti affida il suo cuore lacerato, il mio, quello dei tuoi fratelli. E poi va in bagno a farsi la doccia. È successo che avantieri mi soffermai anch'io di fronte a suddetta foto, chiedendoti di stare vicino al tuo papà, la colonna sofferente e silenziosa della nostra famiglia. Te lo chiesi con una certa insistenza. Perché si parla sempre delle madri che hanno perso un figlio. E dei padri? Deh, come soffrono questi uomini che devono far finta di essere forti perché un dolore così atroce non faccia soccombere loro che, per antonomasia, sono i forti della famiglia. Il tuo papà ha gli occhi lucidi quando si parla di te, una riverenza nell'ascolto che fa tremare, una gentilezza nei movimenti del cuore che ti fa sussultare. Devi aver percepito così forte il mio affidamento a te di quest'uomo stupendo che hai voluto, diciamo così, "lasciare un segno". E così ieri mattina, quando ci siamo raccolti davanti all'altare per recitare il rosario, due graffi in direzione della tua bocca sono stati palesemente saltati ai nostri occhi. Lì, proprio lì dove il tuo papà passa l'indice ed il medio incollati sfiorando le tue labbra che, ahimè, non potrà più baciare. E sono stra convinta che tu sia venuto in piena notte ad incidere quella foto che per noi rappresenta il modo, il solo ed unico modo che abbiamo, per poterti salutare al mattino. Non prendeteci per visionari. I bambini non avrebbero mai potuto profanare questo che per noi è un luogo santo, né tantomeno il cane che, pur essendo un eccellente acrobata, sa benissimo che quello è l'unico posto dove non deve nemmeno osare avvicinarsi. Quindi sei stato tu. Perché ce lo raccontiamo ogni giorno. Tu non sei altrove. Sei dove siamo noi. E quanto grande è l'amore che ti lega a noi, tanto più grande è il potere che Dio ti ha concesso di restare su questa Terra con mamma e papà. Luigi tu sei santo. Abbiamo pregato ogni giorno per Francesco Pio. Oggi festeggiamo una rinascita. Grazie vita mia. Grazie perché le nostre preghiere Dio le ha esaudite. Perché Dio non ha ascoltato le nostre suppliche? Ho smesso di chiedermelo. Ho compreso solo che i perfetti stanno con Dio. Sebbene non sia la mia volontà. L'ho accettata, l'ho fatta e sempre la farò. Fino a che tu mi verrai a prendere. Perché vivo ogni giorno come fosse l'ultimo. In attesa di te, in attesa dell'amore perfetto che solo in Dio Padre potremo trovare. Amatevi, abbracciate i vostri figli. Non siate troppo duri con loro. Sono il vostro prolungamento sulla Terra. Dio è perfetto. Non lascia le cose a metà. Buona giornata in Paradiso. Ti amerò per sempre. Ti onorerò per sempre. Perché l'amore non muore. Sì trasforma. Ma resta lì dove noi abbiamo deciso di collocarlo. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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