Lettera del 19 gennaio 2026

Buongiorno amore mio e buon inizio di settimana. Penultima settimana di gennaio. Il primo quadrimestre che si chiuderà, l'arrivo del mese in cui tu sei partito, la memoria dei nostri ultimi giorni insieme. Ogni giorno è fare memoria. Ogni giorno è evocare il nostro amore, il tuo operato, la tua straordinaria e santa vita. Anche oggi ti porterò tra i banchi di scuola. Seduto al primo banco ascolterai le mie lezioni e siederai accanto a chi amo come figli miei. Anche oggi sarai seduto accanto a ciascuno dei tuoi fratelli. E sarai con papà sempre, con l'uomo che Dio mi ha posto accanto e che ha scelto come padre della Terra. Io e papà stiamo vivendo nella memoria. Io e papà stiamo assaporando il tempo con te che continui a vivere con noi in un'altra veste. Il primo miracolo che ti abbiamo riconosciuto è l'averci fatto stare in piedi. Non piegati dal dolore, non ripiegati su noi stessi, disinteressati alla vita, a chi ci hai lasciato accanto. Io e papà abbiamo imparato a vivere guardando gli occhi dei tuoi fratelli e trovando lì la continuità dei tuoi. Perché voi siete la ragione della nostra vita. Come oggi di due anni fa ti iscrivevo al liceo linguistico. Ricordo benissimo quel giorno. Al mio ritorno da Ruvo ti chiamai:"Amore allora ti ho iscritto al corso linguistico ed ho indicato nel modulo le lingue che mi avevi chiesto. Sei contento?". "Sono felice mamma che bello! Non vedo l'ora!". Poi un rumore fortissimo. Durante la guida, mentre parlavo con te al telefono via bluetooth prendo un fosso, si rompe la ruota. Mamma che c'è? Perché hai urlato? Luigi ho forato. La macchina sta sbandando. Mamma non ti preoccupare. Ora prego Gesù che ti faccia arrivare a Corato. Non riuscivo a crederci. Ero già a Corato. Avevo forato a Ruvo ma mi ritrovai a Corato in men che non si dica. Che potenza le tue preghiere! Pregavi per tutti, per ogni situazione. Per un compagno che doveva estrarre un dente, per la compagna che aveva la febbre, per un raffreddore dei tuoi fratelli. Sei il santo della porta accanto e quale onore essere stata tua madre sulla terra ed essere ancora tua madre. Ti prego di intercedere per tutti quelli che soffrono nel corpo e nello spirito. Ti affido i ragazzi dell'oncologia, i genitori che hanno perso un figlio, tutti coloro che stanno combattendo la più ardua delle battaglie. Confido in te. Mi abbandono alla Tua volontà Signore. Buona giornata in Paradiso vita mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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