Lettera del 19 ottobre 2025
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Buongiorno amore mio. Buon inizio di settimana in Paradiso. Ieri finalmente abbiamo pareggiato a pallavolo io ed Emanuele. Ci alleniamo tanto il pomeriggio dopo i compiti per tenere testa a papà e a Francesco. E mi diverto un mondo. Il nostro fine settimana a casa nell'intimità del nido di pascoliana memoria. Il fanciullino che abita in me è sempre vivo. Non ho mai smesso di giocare con voi. A calcio, a pallavolo nel corridoio non arredato appositamente perché voi aveste tutto lo spazio per giocare. Nessun mobile o soprammobile, i muri segnati dalle vostre manine, nessun quadro e solo una libreria messa dove sono impilati i tuoi Funko pop. Tutto è rimasto com'era. Nel tuo armadio ora ci sono i miei indumenti così la mattina quando devo scegliere la mise per i tuoi fratelli devo comunque aprire la tua anta per prendere la mia. Il tuo gioco di società preferito? Gli stessi che piacciono a me. Io proponevo e tu accettavi sempre educatamente, gentilmente, senza mai rifiutare le mie proposte. La tua gentilezza verso tutti è un modello di santità quotidiana. Verso i medici, gli infermieri, gli anestesisti, i tuoi professori, le tue maestre, i tuoi compagni, la tua famiglia. Un ragazzo dal viso perfetto e dal cuore puro ed integro. Chi non ti ha conosciuto o vissuto come pochi eletti hanno avuto modo si sono persi uno spettacolo di ragazzo. Mi manca la tua delicatezza, il tuo essere speciale in tutto. Ti affido questo mio cuore malato, quello di papà, quello dei tuoi fratelli, straordinaria eredità che tu mi hai lasciato. Hanno avuto un gran maestro. Sono dei discepoli meravigliosi. Ti seguono. Ti cercano e ti amano. Io sono la prima testimone di un miracolo, il primo, che tu hai fatto nelle nostre vite. Manuale di come sopravvivere al dolore più atroce: seguire i passi di chi ci ha amato e continua ad amarci sopra ogni cosa. Buona giornata fiore eterno del mio giardino. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. Agli altri lasciamo l'immaginazione perché ogni giorno guardandomi non si dica "Ma come fai?", ma piuttosto "Ce la farai anche oggi!". Con te, con Gesù e con Maria.