Lettera del 2 luglio 2026

Buongiorno amore mio. Il mio grande ed infinito amore. Il mio primogenito. La mia sacralità. Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore. Così si cita nel brano che racconta la presentazione di Gesù al tempio da parte di Giuseppe e Maria. E tu sei il mio sacerrimo primogenito. Dio sa quanto ti abbiamo cercato io e papà. Ogni mese rincorrevo il desiderio della tua maternità. Sì, tua. Perché sapevo che avrei avuto l'onore ed il privilegio di essere tua madre. Oggi ricorre una data importante. La nascita sulla Terra di Nicola Civita che avrebbe compiuto 56 anni ed invece sono tre anni che sta in Paradiso. Sono felice di sapere che lui ti fa da padre e tu lo sai che quando la gente andava a trovarlo lui diceva:"Non pregate per me, ma per Luigi". Nicola diceva sempre al suo dottore che non era giusto che i bambini dovessero soffrire. Che lui si sarebbe preso tutte le loro sofferenze...oltre alla sua croce. Nicola è stato un esempio di forza e di resilienza ineccepibili. Ricordo quando venne a farci visita in ospedale. Dalla vetrata ti salutò con la mano e Sofia Rita venne a portarti il libro "Il ladro di minuti" che avrebbe fatto compagnia ai nostri lunghissimi giorni di degenza. Grazie Nicola. Sei stato sulla Terra un padre esemplare. Ti ho vissuto per poco tempo, ma sono grata a Dio per avermi concesso quel tempo. Io e Lucia abbiamo unito il nostro dolore che portiamo addosso come una seconda pelle e lo abbiamo trasformato in speranza. Dalla vostra nascita al cielo è nata questa associazione che porta i vostri nomi. Oggi ricorre la Madonna delle grazie e non da ultimo il nono anniversario del battesimo di Emanuele. Ricordo ogni data. Tutto è cicatrizzato sulla mia pelle, inciso, tatuato. Guardatelo quant'è bello, con quel pollice all'insù. Il bambino dal pollice all'insù. Così ti chiamerò. Chemio in infusione, sorriso a tutte vele. Cranio efebico ma perfetto. Occhi grandi e dolci. Quanto sei bello mamma! Buona giornata, splendido ragazzo. Veglia sui tuoi fratelli, sui ragazzi, sui bambini, sulle mamme e sui papà recisi. Tu conosci il nostro dolore. Tu puoi curarlo con Gesù. Buona giornata in Paradiso anima mia! Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

Torna al blog

Lascia un commento