Lettera del 2 ottobre 2025

Buongiorno amore mio. Tu sei la luce del mio cammino. Tu irradi i miei giorni. Nessuno può consolare il mio cuore. Ieri ho detto al tuo papà che se sto in piedi è perché lui mi aiuta a portare la Croce. Il sorriso dei tuoi fratelli, le loro risate contagiose, gli occhietti vispi di Emanuele, il mio dolcissimo e già grande Emanuele, tutto questo è balsamo per le mie ferite. Come faccio a raccontare ogni giorno quello che il mio cuore deve sopportare? La vita della madre uccisa dalla morte del proprio figlio non sarà mai più la stessa. Ogni giorno sembra uguale. Non c'è attesa. Non c'è festa. Questo freddo che trapassa le ossa già lo odio. Detesto i piedi freddi, le mani ghiacciate, il collo irrigidito dalla cervicalgia. Detesto quest'aria che sa di inverno, la morta stagione, quella che porta il Natale. Vorrei non arrivasse mai. Vorrei fosse sempre primavera. Perché tu sei la mia primavera. Tu sei il mio sole. Tu sei tutto quello che mi è stato negato. Però stai bene. E me lo dico sempre, io e papà ce lo diciamo sempre che è l'unica cosa che conta. Noi condannati ad un'eterna agonia. Tu libero dalla prigionia della sofferenza. Perché? Perché Luigi? Resto in piedi per i tuoi fratelli. Hanno il diritto alla felicità. Ed io voglio stare bene per loro. Perché nessun altro li amerebbe come li amo io. Nessuno. Voi tre siete la ragione della mia vita. Agli altri, a tutti gli altri lasciamo l'immaginazione. Perché non esiste e mai esisterà per me dolore più grande. Buona giornata vita mia. Resta accanto ai tuoi fratelli e a tuo padre. A me dai gli strumenti per essere luce per loro. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma. La tua mamma bella. La tua metà. Io e te. Un grande amore e niente più.
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