Lettera del 20 giugno 2026

Buongiorno vita mia. Negli archivi del cuore ho trovato questa foto. Ti erano da poco ricresciuti i capelli dopo la fine delle chemio e finalmente potevi togliere il tuo cappellino Marvel. Sei bellissimo con la tua maglia gialla ed il tuo crocifisso che sempre portavi al collo e dal quale eri inseparabile. Ieri ho parlato di te, come sempre, senza remore, senza paura, come accade alla stragrande maggioranza delle persone che conosco, quasi abbiano timore a pronunciare il tuo nome. Una signora sulla spiaggia mi chiese di aiutarla a cercare un video su YouTube che il giorno prima aveva salvato tra i preferiti. Mentre cercavo di aiutarla a ritrovare suddetto video che era una supplica a Sant'Antonio, cominciai come un fiume in piena a parlare di te. La sua amica, seduta al suo fianco ascoltava in silenzio e ad un certo punto mi chiese come facessi ad essere così serena visto che sua sorella aveva da qualche anno perso suo figlio in un incidente e si disperava per il fatto che non l'aveva mai sognato. Le ho spiegato del sogno in cui tu mi esortavi a sorridere e a vivere. E alla fine ci siamo scambiati i numeri...chissà che non riesca ad incontrare questa madre mutilata e a portarle un briciolo di serenità. Solo noi madri funambole possiamo capire chi attraversa il tunnel del dolore ogni sacrosanto giorno. Quanto ti amo Luigi mio! Quanto sono belli i tuoi occhi! La curva dei tuoi occhi fa il giro del mio cuore. Io e te come i due fiumi francesi le Rhône e la Saône che non si separeranno mai lungo il corso della vita che flutta energicamente per l'eternità. Piuttosto saranno i due fiumi disgiunti che io e te separati. Mai accadrà. Perché tu sei parte eterna del mio essere terreno e spirituale. Luigi e mamma Nicla. Per sempre. Per l'eternità. Buona giornata in Paradiso. Con la certezza che il tuo nome sarà sulla mia bocca fino alla fine dei tempi per poi pronunciarlo dinanzi a te quando ti rivedrò. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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