Lettera del 20 marzo 2026

Buongiorno Luigi del mio cuore traboccante d'amore per te. Oggi voglio dedicare la mia lettera a te, Lucia. Il dolore che vivrai fino alla fine dei tuoi giorni possa essere lenito da Gesù e da Sua madre. Non faccio che pensare a te. Sappiamo bene io e le altre mamme sospese cosa trapassa il tuo cuore e quello di tuo marito. Nessuna parola ora e mai potrà consolarti però ciò che ti auguro è che presto Gianfranco possa venire a dirti come si sta lassù. Ti prego, figlio mio, chiedi a Dio tanta forza per questi genitori che piangono la morte dell'unico figlio. E a voi madri dal pianto antico chiedo di formare una catena di preghiere per questa donna, simbolo della pietà cristiana. Solo se lo vivi puoi capire. Immaginare come stia una madre che ha chiuso il coperchio della bara è impossibile. Però Lucia tu lo sai. Gianfranco ora è in una città bellissima che la Bibbia descrive così.  La Gerusalemme celeste giovannea è splendida "come una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino". "È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d'Israele". "Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i nomi dei dodici apostoli dell'Agnello". La città ha la forma di un quadrato e "le mura sono costruite con diaspro e la città è di oro puro, simile a terso cristallo. I basamenti delle mura della città sono adorni di ogni specie di pietre preziose". (Nuovo testamento, Apocalisse di Giovanni). Quando ti sogno all'alba ogni volta mi porti sempre in posti bellissimi. Con te in questi 25 mesi ho visitato le chiese più belle antiche, dalle mura solide e dai paramenti d'oro. Il passaggio non avviene da soli. C'è sempre qualcuno che ci viene a prendere e che per mano ci accompagna davanti alle porte di questa città. Lucia mia amata, presto verrò da te. Ti stringerò forte. Parleremo dei nostri figli, entrambi ormai quindicenni. Gianfranco e Luigi erano destinati alla vastità del Paradiso. Lo so, ci mancano i loro abbracci, ma vedrai lui ti sfiorerà il collo come un bacio del vento, bacerà le tue gote come fiorì nascenti di primavera, accarezzerà i tuoi capelli quando ti tufferai nel mare ed un'onda ti coprirà. Ti prometto Lucia che arriverò a te. Voglio piangere con te. Voglio farti sentire in un abbraccio che d'ora in avanti dovremo imparare a cercarli in altri modi e che non sono diversi da quelli della realtà contingente. Nel frattempo ti giunga tutto il mio amore e così a voi madri come me. Dio ci doni anche oggi un motivo per fare di questa giornata un capolavoro. Ogni giorno come se fosse l'ultimo. Buona giornata ragazzi miei. Ti amo Luigi, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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