Lettera del 20 settembre 2025
Share
Buongiorno anima mia! Buona domenica, la tua domenica. A te che non ti sei mai autocommisserato, a te che invece di piangerti addosso hai scelto la via della fiducia piena ed appagante in Dio. A te che il problema del tumore non era il problema più grave, ma il male minore in una società dove la divisione tra i membri di una stessa famiglia uccideva più del cancro. A te che hai accolto la volontà di Dio con serenità e mitezza. Oggi celebriamo la domenica del trapasso di Luigi. Alla Vergine Santa affido il mio cuore malato, a Gesù le piaghe della mia anima trafitta. Ci hai dato una bella lezione di vita, Luigi. Se non sei Santo tu, chi allora? La tendenza a piangersi addosso, a dire "Ma tutte a me succedono? Ma Dio dov'è?" è talmente diffusa che sembra più strano non lamentarsi che il contrario. Quando la gente mi incrocia e fugacemente mi domanda:"Come stai?" , beh, io penso a te, a come avresti risposto tu. "Tutto bene e tu?". E se non parte la sfilza infinita delle cose che non vanno, beh, siamo fortunati e in grazia di Dio. Pensiamo piuttosto a sottolineare le cose che vanno bene. E allora come Chiara ed Enrico del cui anniversario di matrimonio oggi si fa memoria diciamo grazie al Signore per questo tempo concesso a te, figlio mio, sulla Terra, per questa misteriosa letizia di cui si nutrono le nostre vite, di questa tenera e carezzevole misericordia di Dio che resta fedele per sempre. Solo Gesù può aiutarci. Solo Lui. Buona giornata in Paradiso eterno amore mio. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua eterna mamma della Terra. Ascoltiamo Te Gesù per produrre frutto nella perseveranza.