Lettera del 21/07/2024
Share
Buongiorno tenero amato mio! A te dedico il mio primo pensiero. Sei mio figlio, i miei figli sono il mondo che ho desiderato ardentemente da sempre. Ho chiesto a Dio un figlio, me ne ha dati tre. Me che dicevano infertile. Nulla è impossibile a Dio. Vi chiederete:" E perché non ti ha concesso la guarigione di tuo figlio?". Sarà sicuramente la prima domanda che farò al Padre eterno un giorno, ma voi sapete quando sarà la vostra ora? Non sapete né il giorno, né l'ora. Vegliate! Il Signore mi ha dato una sveglia, disse Carlo Acutis quando si ammalò di leucemia fulminante. Il punto è che, nonostante ciò, continuiamo a disperarci per una casa in disordine, il lavoro che abbiamo ma che ci sfianca, i bambini che sono impegnativi, lo stress quotidiano...la contingenza, insomma. Piuttosto rallegriamoci per ogni singola situazione. Mio figlio è stato sempre allegro. Anche con un catetere di 29 cm nel braccio, con la nausea da farmaci, con una ferita chirurgica lunga tutto il petto. Luigi sei come Carlo un Santo. Un figlio santo. Ed io sua madre. La madre di un Santo. Grazie amore mio per essere mio figlio. Grazie mamma per essere mia madre...dicevi sempre. "Mamma sono pazzo di te, tu conosci il mio pensiero ancor prima che lo esprima." Nessuno può capire. Immaginate un albero ed i suoi rami. Ecco cosa siamo io e Gigi: un albero col suo ramo. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma di quaggiù persa di te.