Lettera del 21 febbraio 2026
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Buongiorno amore grande. Buon weekend in Cielo. So che lassù, una volta arrivati, avete un ruolo che vi è assegnato. C'è chi si occupa del giardino e delle piante, chi prepara piatti succulenti, chi cuce le vesti per i nuovi arrivati, chi va negli ospedali a dare sollievo ai malati, chi come te deve accogliere in Paradiso le anime. Fra pochi giorni celebreremo l'anniversario del tuo trapasso. Faremo una grande festa. Non voglio volti tristi quel giorno. Abiti colorati se è possibile, occhi ridenti e mani aperte verso il Cielo per ringraziarlo di averti donato a noi. Grazie Dio mio per avermi dato Luigi. Grazie per avermelo prestato per 13 anni, 4 mesi e 16 giorni. Grazie perché attraverso mio figlio mi hai fatto conoscere il sapore dolce delle lacrime. E a te, Luigi mio, dico grazie infinitamente grazie per avermi amata sulla Terra in modo totale e perfetto. Mi imparadisi ogni giorno. Mi dici che tutto esiste dopo questa parentesi terrena e che attraverseremo tutti questo ponte che unisce cielo e Terra. Oggi posto questa foto. Voi tre abbracciati in un tiepido tardo pomeriggio di tre anni fa. Avevate visto un arcobaleno e vi eravate stretti stretti in un caldo abbraccio davanti alla grande finestra del salone. Avevamo da poco saputo della tua remissione tutti quanti. E ricordo perfettamente la tua frase:"Guarda mamma! Anche il cielo è colorato e felice per me!". Ho tanto ancora da raccontare al mondo di te. Ho da raccontare della tua verve, del tuo perenne buonumore come quello di tuo fratello Francesco, della tua premura (finestra sempre aperta sul mondo), della tua eleganza, della tua sensibilità, del tuo amore purissimo per noi. Due anni fa come oggi speravamo di essere dimessi. Stavi sempre meglio. Chi avrebbe mai immaginato un simile epilogo! Chi avrebbe mai pensato che oggi avrei usato delle lettere per salutarti al mattino visto che non potrò più farlo guardandoti negli occhi e baciandoti le labbra? L'altro giorno Laura, dolcissima madre di Alessandro, mi scriveva:"Non è giusto", commentando il mio stato di whatsapp. Verissimo, amica mia, verissimo. Non è giusto. Ma il tuo Ale ed il mio Luigi, così come tutti i giovani partiti troppo presto, non erano per questa Terra. Erano perfetti perché dovessero calpestare la Terra del peccato. Lì ora trovano la dimora di pace eterna. A noi l'ergastolo del dolore sotto la croce, ricordiamocelo sempre, vuota. Buona giornata in Paradiso, vita mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.