Lettera del 21 giugno 2026

Buongiorno vita mia. Buona domenica tua e del Signore. Grandissima festa in Cielo oggi per la prima comunione del tuo amatissimo fratellino Emanuele. Una Dio incidenza. Nel giorno del tuo onomastico, San Luigi Gonzaga, Emanuele riceverà l'eucarestia, pane di vita eterna. Sono emozionata come se fosse il primo figlio che va incontro a Gesù. Ricordo ogni particolare della tua prima comunione. Non vedevi l'ora arrivasse quel giorno. Con la mascherina entrasti in chiesa, con le mani giunte, gli occhi che ridevano felici. Metà del tuo volto era nascosto dalla mascherina obbligatoria perché eravamo in pienissima pandemia. Era il 19 settembre, un caldissimo sabato di fine estate. Gesù entrava attraverso la tua bocca purissima nel tuo cuore per non lasciarti mai più. Oggi pregherei con gli angeli per Emanuele e per tutti questi bambini che si accosteranno al sacramento. Prega perché conservi l'incanto dei bambini, la gioia dell'incontro con Gesù, rinnovata ogni volta che si avvicinerà all'altare per stare con Lui. Prega per i genitori affinché li guidino sempre a questo nobile incontro della domenica, perché non resti un giorno isolato, ma sia l'inizio di una vita simbiotica con il Signore. Tu ci insegni che Gesù è il baluardo delle nostre vite, ci fai intravedere ogni giorno la bellezza del Paradiso che non è un luogo immaginario ma è la realtà tangibile in cui vivi e che all'alba tu mi fai conoscere, ogni giorno di più. Faccio memoria della tua domenica, oggi e per sempre. Faccio memoria di quella domenica di 28 mesi fa quando chiudesti gli occhi dopo avermi fissata per un attimo in cerca di approvazione. Volevi che approvassi il tuo volo. Sì Luigi. L'ho approvato. L'ho accettato. L'ho preso tra le dita e l'ho trasformato nel mio volo. Vola per me, vola con me, vola in me anche oggi. Stai accanto ai tuoi fratelli e ad Emanuele in particolare in questo giorno. È impegnativo essere i fratelli di un santo. Ma si stanno comportando bene. Buona giornata di festa in Paradiso. Buon onomastico amore mio. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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