Lettera del 21 maggio 2026

Buongiorno vita mia. Mi manchi lo sai. Mi manchi ogni giorno di più e ogni giorno mi sento strappare la carne di dosso. Tu sei l'amore puro, intatto, vergine. Te ne sei andato così in cielo. Con la purezza degli angeli, con la dolcezza della Madonna, con la ingenuità di un bambino. Sei partito così all'improvviso. Nessuno era preparato. Nessuno poteva immaginare. Io, la tua mamma quel giorno ho visto crollare il mio baricentro. Tu tenevi unite le corde del mio cuore. Tu lo facevi pulsare. Eri tu l'aria che respiravo. Come fa una madre ogni giorno a sopravvivere? Ieri ho pianto. Piango ogni giorno. È un dolore che ogni mattina si rinnova perché sai che non finirà mai. E penso ai giorni con te, ai nostri count down arrivati a maggio per mettere la spunta sul calendario ai giorni che mancavano alla fine della scuola per iniziare la nostra estate sulle spiagge tranesi. Lo faccio ancora. Anche se l'aria è ancora fresca e sembra così lontano il mare. Io che amo le temperature dai 28° in su, io che al sole ci resto senza avere bisogno di bagnarmi, io che amo passeggiare sulla spiaggia guardando i tuoi fratelli sguazzare in mare. L'estate è alle porte ed io mi appresto a viverne un'altra immaginandoti. Immagino te con i tuoi amici che ti tuffi in mare, immagino le ragazzine che avresti guardato o che ti avrebbero adocchiato. Ti immagino cresciuto così come appari nei sogni. Che bello che sei! Sei una potenza del cielo. Lo sento tutto il tuo amore. Io e te viaggiamo all'unisono . Nessuno può capire. Lasciamo che immaginino. Tanto ti guarderanno sempre e penseranno che stai guarendo. Mai guariremo io e tuo padre. Stiamo solo portando con dignità il dolore per non impietosire la gente che potrà al massimo dirti:"Devi farti forza!". Che frasi di circostanza. Meglio tacere. Perché nel silenzio c'è la più alta forma di rispetto e di condivisione del dolore. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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