Lettera del 21 marzo 2026

Buongiorno amore mio. Benvenuta primavera. E la celebro con questa foto del 21 marzo 2023. Il nostro selfie della buonanotte. Quanti ce ne siamo fatti! Fotografate e custodite gelosamente nel vostro cassetto dei ricordi i momenti di vita quotidiana. Che non siano celebrati ed evocati solo quelli speciali dal momento che ogni giorno è speciale, unico ed irripetibile. Tu sei il fiorellino più vivace del giardino dell'Eden. Impazzisci di gioia e corri a destra e a manca per non far mancare mai la tua presenza a me, a papà e ai tuoi fratelli. Ho salito anche ieri le scale per venire a trovarti e ti ho abbracciato forte. Ho sentito il sapore delle tue labbra attraverso quelle dei tuoi fratelli. La sera sul divano abbiamo l'abitudine di accoccolarci sotto le coperte e..."Mamma chiudi gli occhi.  Indovina dove ti do il bacio?". E tutti e due mi baciano, mi stringono, mi avvolgono. La vostra straordinaria bellezza? La fisicità. Siete la mia fotocopia. Che bello sentirsi abbracciati. Quegli abbracci te li porti addosso. Ti accompagnano tutta la vita. Il vangelo di questa quinta domenica di quaresima ci parla di una risurrezione, quella di Lazzaro. Il rimprovero di sua sorella Marta fatto a Gesù al quale dice che se fosse arrivato prima Lazzaro non sarebbe morto ci riconduce a tutte le volte in cui noi pensiamo che Dio non intervenga tempestivamente nelle nostre situazioni. I tempi di Dio sono perfetti. Gesù ci viene a dire che non può impedire la nostra morte fisica ma che la qualità di vita che ci aspetta dopo è senza dubbio migliore. "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno." Gesù ce lo ha promesso. Io mi fido della Sua parola. Ti affido una giovane vita. Ieri ho conosciuto la sua mamma. Prega per questa ragazza. Ha tanto bisogno di te. Buona giornata in Paradiso vita mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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