Lettera del 22 aprile 2026

Buongiorno vita mia. Ci sono dei giorni in cui sei particolarmente insistente. Con me, con le mie amiche, con le mie colleghe di scuola. Vai in sogno, ti manifesti con le targhe di automobili, con uno scontrino, con un uccellino che mi passa davanti proprio mentre ti sto invocando per una causa. Ho tante richieste da farti, ma onestamente oggi voglio prendermi la licenza di farmi una bella chiacchierata con te. Ho capito che mi ascolti e non solo. Ho la certezza che tu sei seduto accanto a me sempre, che mi cammini accanto. Sento fortemente il sapore dei tuoi baci, mi sento avvolta da un profumo di rose fortissimo. Sono felice che guidi la macchina al posto mio. Ieri mi hai portato tu dove sai tu. Dove avrei avuto una risposta. E provvedi a tutto. Come sempre. Puntuale, impeccabile. Quando l'anima lascia il corpo ritorna lì dove è sempre stata prima di venire sulla Terra. E tu hai avuto un permesso straordinario da Dio per farci visita quasi ogni giorno. Ti ritroverò Luigi. Un giorno ti riabbraccerò...vita e speranza mia. Grazie per tutto ciò che fai per me ogni giorno. Ti stai prendendo cura di me. Proprio come avevi promesso quel giorno di marzo di due anni fa quando facesti partire dal mio cellulare spento la canzone di Qua solo "Mi prenderò cura di te". L'hai promesso e lo stai facendo. Ti affido i bambini che tu sai, tutti, i piccolini ed i più grandicelli. Chi è guarito custodiscilo nella guarigione definitiva, chi è in via di guarigione conducilo alla fine del tunnel, a chi ha appena iniziato offri la tua manina delicata. E a noi adulti dona anche oggi la tua forza ed il tuo coraggio. Luigi amore mio. Così ti ho memorizzato sul mio cellulare. Francesco amore mio. Così ho memorizzato tuo fratello. Emanuele non ha il cellulare e resta il mio passerotto ribelle. Te li affido. E ti affido il mio cuore a pezzi. Tu sai cosa fare. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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