Lettera del 22 maggio 2026
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Buongiorno anima mia. Oggi si celebra la Santa dei casi impossibili. Santa Rita, quella santa che tutti abbiamo invocato quel 25 giugno allorché con gli zii, la tua amatissima Mary e gli amici ci recammo a Cascia in pellegrinaggio. E mentre la suora ci raccontava la storia della santa tu sentivi un odore di rose fortissimo al punto che chiedesti a zia Angela:"Zia lo senti anche tu questo profumo di rose?". Sì. Lo sentiva anche lei. Lo sentimmo tutti e due quel 22 febbraio di due anni fa quando nella stanza n.2 dove eravamo ricoverati il tuo capo profumava di rose. Ti chiesi:"Luigi, lo senti anche tu questo profumo di fiori?". "Sì, mamma!". Sono Padre Pio e santa Rita che sono venuti a guarirti. Invece erano venuti a prenderti. Ed io non potevo saperlo. Deh, quanto piange il mio cuore! Tutto intorno a me gira ed io ho fermato le lancette dell'orologio a quel giorno. Continua a girare il mondo. E giro anch'io come un girasole intorno a te per attingere luce, per attingere energia. Ieri ho incontrato Liliana, una mamma coraggio. Anche lei ha restituito suo figlio Antonio al cielo. Abbiamo pianto insieme. Ci siamo strette le mani. Abbiamo incrociato gli sguardi e scambiato le lacrime. Chi ti ha dato la forza in questi anni senza Antonio? Le ho chiesto. Lui Nicla. Così la dà Luigi a te e la darà ogni giorno. Ci riabbracceremo. Questa è la mia fede. Questa è la mia consolazione. Alleggerisco il carico che mi schiaccerebbe se non ci fossero le tue forti braccia a tenermi in piedi. Oggi faccio memoria di quel 22 febbraio in cui sentii l'odore della tua santità. Sì, Luigi è santo. Sta in Paradiso e gode della visione di Dio. E noi genitori stiamo facendo il purgatorio sulla Terra. Un abbraccio a tutte le mamme del mio cuore. Vi porto con me nel mio rosario. Vi incontrerò un giorno e piangeremo insieme, sorrideremo insieme, abbracceremo le nostre anime smidollate. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.