Lettera del 22 marzo 2026
Share
Buongiorno figlio mio. Buona domenica tua e del Signore. Siamo alle battute finali di questo itinerario quaresimale. Tempo di conversione, tempo di penitenza, tempo di digiuno. Digiunare dai vizi, dal peccato, ma poi restare in questo digiuno. Ecco io digiuno ogni giorno dalla tua presenza fisica. Quale fioretto più grande che farò per tutti i giorni che mi restano fino alla fine dei miei giorni sulla Terra. E lo dico sempre al mattino quando ti guardo in foto e piango in silenzio..."Chi mai più ci separerà dopo questa valle di dolore?". Sto assaporando il tempo che ci separa. Voglio gustarne tutto il mistero e tutta la letizia che deriva dal nostro senso di stare sulla Terra. Perché si soffre tanto? Qual è il mistero di questo dolore? Gesù ce lo ha spiegato con la Sua crocifissione e morte. E lo dico ogni giorno che la croce non ce la toglie Dio ma ci aiuta a portarla. E non è neanche vero che le croci vengono assegnate a chi può sopportarle perché ognuno di noi ne ha una, piccola o grande che sia. La mia? Sì, certo è la più atroce, innaturale, disumana. E Maria mi può capire. A Lei chiedo aiuto. Sempre, per sempre. Così come facevi tu. "Mamma portiamoci il quadro di Gesù misericordia insieme in ospedale!". E te lo mettevi sotto braccio e poi mammina lo sistemava sul davanzale della finestra dove allestivo il nostro altare. Guai a mettere in dubbio la promessa di Gesù! Come ti arrabbiavi quando sentivi che qualcuno non credeva in Dio. Mi dicevi:"Ma come fanno mamma a vivere felici quelli che non credono nella parola di Dio?". Figlio mio! Io ti ho trasmesso la mia fiducia, è vero. Ma tu hai fatto molto di più. Tu hai trasformato la mia giustificabile disperazione in autentica speranza certa di un mondo senza dolore che ci aspetta. Lì dove sei tu ci vorrei tanto arrivare anch'io un giorno. E non vi disperate per le cose della Terra che non porterete con voi da quella parte. Siate gioiosi in Cristo che risorge per dirci che la vita di quaggiù è tutt'uno con il Cielo. Deh, che ci aspetta lassù! Meraviglia delle meraviglie. Buona giornata in Paradiso, anima mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.