Lettera del 23 aprile 2026
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Buongiorno vita mia. I santi sono pazzi. Voglio esordire così oggi la mia lettera. La pazzia dei santi è l'anticonformismo, un amore folle in Cristo. Come hai fatto tu. E guardo te e mi ispiro alla tua follia d'amore. Ti ho sognato. Camminavi sicuro sul corso della città con un giubbino di jeans nuovissimo, c'era ancora il cartellino attaccato dietro. Eri circondato da ragazzi. Bello più che mai. Cresciuto. Alto, snello, con dei capelli sbarazzini. Mi ha colpito la fierezza con cui tenevi le spalle alte e spedito ti dirigevi verso una pattuglia di carabinieri, credo, ferma per fare dei controlli. Quando ti sogno avverto persino i sensi. Sento il tatto, il profumo della tua pelle, vedo ogni dettaglio e so che solo facendo leva sulla mia capacità di destarmi da sola posso ricordare tutto. Una certezza indiscutibile è che sei vivo. Che il Paradiso esiste e che tutti i nostri cari sono lì. Ho visto il posto in cui vivi. So che sei in ottima compagnia. Molti sono i giovani. E tante le donne. Ieri un cuoricino è apparso sulla lingua di una bambina che tu ami molto. Non sono una visionaria. Anzi sono pazza. Sì, sono pazza quando dico che ho un piede in Paradiso per vedere cosa fai, sono pazza quando mi chiedono "quanti figli hai?" Ed io rispondo "tre, uno in Cielo in missione e due in terra in età scolare". Sono pazza quando il casa ti parlo e tu mi rispondi con dei rumori. E sono stra felice di essere folle...mente innamorata di Gesù perché quest'amore di Dio io lo sento tutto sulla mia pelle. Intercedi per la guarigione di tanti ragazzi. E grazie per Francesco Pio. Grazie da parte della sua mamma che ti invoca come si fa con i santi. Perché per noi lo sei. Hai vissuto la malattia e l'agonia delle ultime tre ore sul letto dell'ospedale con un coraggio che non esiste da nessuna parte. Hai sorriso fino all'ultimo, hai consegnato a me e a tuo padre il tuo testamento d'amore"Mamma, papà, vi amo infinitamente ". E poi hai chiuso gli occhi e quando io, dopo essere andata in corridoio a chiedere di aprirmi una finestra per andare via con te, sono tornata in camera tu hai esalato l'ultimo respiro davanti alla tua mamma. Perdonami. Per ogni momento di debolezza, per ogni lacrima, per ogni volta che il dolore allo stomaco mi costringe a piegarmi in due, come è successo ieri. Però sto in piedi. E ci rimarrò. Perché come farei altrimenti per portare il tuo messaggio nel mondo? Buona giornata in Paradiso. Il Paradiso per davvero. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.