Lettera del 23 maggio 2026

Buongiorno Luigi mio. Ieri la comunità di Ruvo è stata colpita da un gravissimo lutto. Che atrocità! A distanza di 41 giorni da Vito è volata in Cielo anche sua moglie, mia coetanea, madre del loro unico figlio Gigi. Gigi è un alunno dell'IP Tandoi. Tuo coetaneo. Bellissimo, dolcissimo, scherzoso. Ho una domanda da fare a Dio. Perché? Ieri ho trascorso tutto il giorno a chiedermi quale progetto ci sia dietro questa doppia, irreparabile perdita. Un ragazzo crescerà senza i suoi genitori, strappati troppo presto a questa vita. Voglio pensare Luigi che ci sia veramente un immenso disegno per questo ragazzo. Ecco...la caducità della vita e poi ci attacchiamo alle cavolate della Terra. Quante inutilità! Mi manchi tu, il mio sole, il mio ottimismo, la metà della mela platonica. Tu mi capivi con uno sguardo. Tu mi abbracciavi senza che te lo chiedessi. Tu eri tu. La perfezione dell'amore sulla Terra. Quante volte al giorno ripeto la frase:"Non vedo l'ora di stare con te!". Poi guardo Francesco ed Emanuele e trovo la necessaria giustificazione alla mia permanenza sulla Terra perché nessuno potrebbe amarli quanto me. Nessuno. Sto sopravvivendo per loro. Le cose intorno perdono completamente senso. Ma sono la madre. Sono tua madre. E mentre per molti il mondo giustamente va avanti con le cose contingenti, per me l'osservatorio da cui osservo il mondo è il Golgota. Sto appesa, sospesa, in attesa, con un'aria da bambina perennemente sorpresa delle cose che accadono. E rifletto sui tanti eventi del mondo. Cosa posso fare Signore per piacerTi? In silenzio, dopo il rosario, ogni mattina, chiedo a Gesù:"Aiutami Signore a fare anche oggi ciò che piace a Te!". E poi mi rivolgo a te, piccolo grande uomo della mia vita. Ti chiedo di farti sentire. Forte, fortissimo. Vita mia! Buona giornata in Paradiso. Aiuta Gigi. Aiutatelo voi dal cielo. Noi possiamo fare veramente poco rispetto a voi. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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