Lettera del 23 marzo 2026
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Buongiorno amato figlio mio. Buon inizio di settimana in Paradiso con tutti i giovani che in parte ho conosciuto sulla Terra, tra cui Saverio. So che state insieme. So che fate tante cose lassù ma anche quaggiù perché Gesù ce lo ha detto esplicitamente che il corpo muore ma lo Spirito vive in lui ed in lui rimane sempre. Quello spirito che ci accompagna, ci accoccola, ci consola, ci accarezza. Se dovessi usare un'immagine per descrivere il mio amore per te e per i tuoi fratelli userei quella del mare. È il mio habitat privilegiato. Chi mi conosce sa che amo l'estate, il caldo, il mare, l'acqua salata sulla pelle ed il mare con il suo stato di calma apparente. Vivrei d'estate sempre. E vivo di voi e del vostro amore sempre. È il motore che mi accende al mattino, che mi gasa, che mi fa andare a mille. Adrenalina pura sei tu per me. Altro che tomba! Altro che colori cupi! Tu sei primavera, tu sei estate, tu sei mare, cielo e terra, tu sei tutto, tutto quanto, tutto quanto voglio avere ... "Senza fine, tu sei un attimo senza fine...". Ti sento addosso come in questa foto. Appiccicati, innamorati, dipendenti l'uno dall'altra. Dove vado io senza di te? Luigi tu sarai il mio nome sulla bocca sempre. Passeranno i cieli, ma il tuo nome sarà quello che pronuncerò in punta di morte fisica. Sarà la colonna sonora dei giorni che ho da vivere, a Dio piacendo. E quando mi incontrate, parlatemi di Luigi! Chiedetemi cosa faceva, cosa amava, come e quanto amava la vita. Luigi metteva gioia in tutto ciò che faceva. Io sono come lui. Io amo la vita e la glorifico ogni giorno. I nostri figli stanno bene, sono nella pace e nella luce. Gioite per loro, con loro, in loro. Ti ho sognato. Volevi ti facessi il solletico. E ridevi a crepapelle. Non amo il solletico e tu lo sapevi al punto che era l'arma per ricattarmi quando desideravi qualcosa. Che io puntualmente esaudivo. Buona giornata amore grande. Si avvicina il giorno della gioia. Fra pochi giorni celebremo una nascita al cielo ed una in Terra. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. www.luigimariano.it