Lettera del 23 ottobre 2025

Buongiorno amore grande. Ogni giorno è una corsa verso la sera. Sveglia alle 6, recita del rosario con papà, affidamento a Gesù, a Maria e a te per affrontare la giornata e poi al via gli automatismi della routine. La morte di un figlio segna un prima e un dopo nella vita di un genitore. C'è una linea netta che spacca l'esistenza in due perfette metà. Continuo a fare la mamma, a volte anche rompiscatole, con i tuoi fratelli. Francesco muoviti, vieni a studiare. Emanuele devi colorare la scheda di storia, Francesco ripeti bene l'orale di geografia per la verifica. Emanuele preparati lo zaino per domani. Sono tutti imperativi, è vero. Ma dovreste sentire il tono della mia voce. Sempre pacato, mite, materno e con un tocco di dolce autorità. Sì, la madre deve esercitare autorità sui propri figli. L'educazione, il rispetto delle regole, il rispetto verso il prossimo sono alla base della umana società. Dipende da noi. Crescere un figlio è faticoso, impegnativo. Lo devi seguire ma al tempo stesso gli devi fornire i mezzi per elevarsi in volo da solo. Non ho mai smarrito tale consapevolezza e lucidità. Lo devo a me stessa. Ai tuoi fratelli insegno ogni giorno ad essere gentili e coraggiosi. Ieri ho fatto visita alla tua tomba. A breve inizieranno i lavori per la realizzazione della lapide. Ho portato a casa le due sciarpe sbiadite e piene di polvere del Bari e della Juve che decorano la casa del tuo corpo. Quando vado al cimitero ti porto il mio solito bouquet colorato. Avrei voluto portarti un Funko pop a casa dopo il lavoro, trovarti sul divano che guardi la TV o a studiare. Avrei voluto comprarti l'ultimo modello di jeans giovanili, una maglia azzurra, un cappellino colorato. Non so cosa avresti preferito ti donassi. Però so che qualunque cosa ti avessi dato tu mi avresti risposto:"Noooooo, mamma grazie. Ti amo infinitamente!". Quanto mi manchi Luigi. Fà che arrivi presto e passi presto il Natale. Non farò nulla quest'anno. L'albero? Mai più. Solo un piccolissimo presepe vicino al tuo altare. Vorrei passarlo a Roma il Natale. Almeno tra la gente che non conosci il vuoto per quanto atroce ed indicibile riuscirei a camuffarlo dietro le sembianze della finta e bugiarda distrazione. Buona giornata in cielo. A noi spetta un'altra giornata di purgatorio. Perché la vita senza di te è un purgatorio. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma. Stop. Io e te. Tu ed io.
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