Lettera del 23 settembre 2025

Buongiorno amore mio. Come va? Sicuramente stai scatenando il Cielo con la tua verve e la tua vivacità emotiva. Dovete sapere che Luigi è un ragazzino molto scherzoso. Prima di entrare in sala operatoria il 29 settembre del 2022 finse di perdere i sensi, facendomi credere che la preanestesia avesse già fatto effetto. Io, spaventata perché simulò una vera e propria sincope, chiamai l'infermiera agitatissima e lui, alzandosi dalla barella, scoppiò a ridere dicendo:"Oh mà, ci caschi sempre!". Me lo spupazzai tutto di baci e poi se lo portarono via, tra una lacrima ed il sorriso di chi credeva nella risoluzione del problema. Lo dico sempre Gigi. Non sei guarito, ma hai avuto il miracolo della fede che vale più di ogni altra guarigione fisica. Se pensiamo a Gesù e a tutte le volte che ha guarito gli storpi, i ciechi, gli indemoniati...beh...concludeva più o meno così:"Và, la tua fede ti ha salvato!". Io mi fido di Dio, so per certo che in questa tempesta non mi ha lasciato mai sola. Nel deserto della sofferenza, mi disseto alla fonte del Suo amore. Ora in cielo non ho solo Dio, Gesù e Maria. Ho te. E poiché io e te ci amiamo dalle viscere, mai potrei pensare di essere sola ad affrontare la tempesta. Sto camminando, vita mia, lo sto facendo con la testa rivolta all'insù. Te l'ho promesso e mai ti tradirò. Se piango tu asciughi le mie lacrime, se rido tu lo fai con me, quando rimprovero i tuoi fratelli perché si azzuffano ed io ripeto loro che l'amore deve circolare, ti immagino a fianco a me che mi sostieni e mi inciti a non gettare la spugna. Nella vita bisogna avere sempre forza e coraggio. È la tua frase ed è anche la mia. Ci ritroveremo un giorno, lo so. Mi verrai a prendere ed io mi farò trovare con la lampada accesa. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna di quaggiù. Agli altri lasciamo l'immaginazione.
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