Lettera del 24 aprile 2026
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Buongiorno amore mio. Oggi voglio affidarti la giovane mamma di Catanzaro gettatasi dal balcone del terzo piano del suo appartamento con i suoi tre bambini. La depressione, questa sconosciuta per tanti. Ma chi l'ha attraversata sa cosa significhi sentirsi morire, sentirsi incompresi, sentirsi soli e inascoltati. Sì, non ho problemi a dirlo. Ho avuto una fortissima depressione subito dopo la morte di mio padre. Un'emicrania dapprima a giorni alterni, poi insistente, tutti i giorni, H24 ed era il dolore del corpo che stava gridando aiuto. Un bravo medico con la collaborazione di una psicoterapeuta competente e professionista e l'uso di antidepressivi mi hanno aiutato. Tuttavia devo dire che mai ho abbandonato la preghiera e che il rosario è sempre stato il mio primo farmaco. Non abbiate paura di dire che vi sentite soli, incompresi, tristi. Io ho avuto la grazia di avere qualcuno intorno a me che se n'è accorto. E poi Luigi mamma, tu lo sai, ora più che mai quanto bene abbia fatto tu al mio cuore e alla mia testa venendo al mondo. Tu mi hai salvata e tante volte. Avrei dovuto avere oggi la forma più alta di depressione. Ecco il tuo primo miracolo. È stato su di me. L'hai fatto dandomi la gioia della certezza della risurrezione. Preghiamo per questa mamma, per i suoi bambini di 4 mesi e 4 anni ora felici in Paradiso e preghiamo per la sorellina sopravvissuta, per il suo papà perché abbia la forza di sopravvivere al dolore più atroce. Dio sarà accanto a lui, non lo lascerà. Sarà la mano invisibile che ti accompagnerà, il soffio di vento che sentirai all'improvviso mentre ti sembra di cadere nell'abisso più profondo, il raggio di sole che illuminerà il tuo viso contrito dal dolore insanabile. Ho imparato in questo tempo che le cose le vedi da un osservatorio completamente rinnovato. Non hai più paura del buio, la morte non fa più paura. È il passepartout per la felicità. Per chi resta cosa si fa? Sperare, attendere, amare, perdonare, operare per il bene dell'altro. Quello che tu hai sempre fatto. Io ti seguo. Sono la tua prima sfegatata follower. E mi piace pensare che nei sogni tu sia realmente accanto a me e se mi sveglio con una lacrima sul viso è perché tu me l'hai fatta uscire e me l'hai pure baciata. Non è salata. È dolce. È la lacrima di una mamma che sta vivendo la dolcezza di un tempo rinnovato. Ho tanto amore da dare ancora. Eterno amore. Eterna gioia. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.