Lettera del 25 dicembre 2025

Lettera del 25 dicembre 2025

Buon Natale vita mia! Esattamente 22 mesi senza di te. Oggi il mio post dovrà necessariamente essere più corposo perché è Natale ed è la festa dell'abbondanza. E non mi riferisco ovviamente a quei lauti pranzi che tutti stanno preparando dimenticando forse che in quella capanna 2025 anni fa c'era l'essenza. Un bambino veniva al mondo, nato da Maria e generato nella carne dallo Spirito Santo. Oggi celebro la mia rinascita dopo la tua morte. Una parola che ha smesso di farmi paura da quando tu, in infiniti modi e tempi, mi hai palesato il mondo di meraviglie che ci attende varcata la soglia dell'oltre. Hai spazzato via le tenebre di una bara chiusa, il freddo marmoreo di un corpo inerme, involucro sacro di un'anima immortale. Hai schiacciato la testa del serpente che si vuole spesso insinuare in una vita di grazia e perfetta letizia. Tu con i tuoi 13 anni hai vinto la paura dell'uomo anziano che va verso la morte fisiologica, del figlio che piange l'inevitabile e naturale perdita di un genitore. Tu hai preso in mano il rosario e come tua madre hai pregato insistentemente perché Satana non vincesse in questa ardua battaglia. Ed hai vinto tu. Ha vinto la vita. E quelli che evitano di parlarne hanno una tremenda paura della morte. A me non può accadere. Questa frase ora non mi appartiene più. Quando sono entrata per la prima volta in oncologia pediatrica ho detto, guardando tanti soldatini senza capelli e con le pompe dal suono sordo e fastidioso attaccate ai loro gracili e pallidi corpi, "E perché non a me?". Sono diversa io dalle altre mamme? Sono una mamma eletta, scelta e oculatamente selezionata tra migliaia di madri perché c'è un motivo. L'ho capito strada facendo. I miracoli non si ottengono perché si chiedono ma perché Lui decide se farceli oppure no. Ed il miracolo più grande l'ho avuto il giorno in cui tu mi hai fatto visita dall'oltretomba dicendomi:"Mamma è bellissimo il posto in cui vivo ora. Dovresti vederlo!". Allora io ti ho chiesto di tenermi un posto alla mensa della Gerusalemme liberata. Ed io ti seguirò nuotando nel tuo mare e sarà dolce per me quel giorno naufragare. Buon Natale in Paradiso. Salutami tutti. Ma proprio tutti. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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